Il Gruppo Caltagirone interviene sull’inchiesta avviata dalla procura di Milano riguardante la scalata a Mediobanca, precisando in una nota di aver «piena fiducia nell’operato dell’Autorità Giudiziaria» e di aver messo — e di voler continuare a mettere — a disposizione degli inquirenti la massima collaborazione. Il gruppo sottolinea inoltre di essere «certo dell’assoluta correttezza dell’operato» dei propri rappresentanti, che avrebbero «sempre agito nel rispetto delle norme di mercato e mantenuto una relazione trasparente con le autorità di vigilanza».
Delfin: «Esprimiamo totale estraneità ai fatti»
Anche Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio, interviene dopo la diffusione della notizia dell’indagine milanese che coinvolge, tra gli altri, il presidente della società e numero uno di EssilorLuxottica, Francesco Milleri. Nel comunicato diffuso dal Consiglio di amministrazione, si afferma che il board «dichiara all’unanimità la totale estraneità dei propri membri ai fatti contestati e di aver sempre agito nel pieno rispetto delle regole del mercato e delle normative vigenti». Il Cda aggiunge inoltre di essere «certo che l’indagine in corso dimostrerà l’infondatezza e l’insussistenza della provvisoria contestazione, confermando l’estraneità del Consiglio d’amministrazione e dei suoi membri alle accuse mosse».
