Il ministero dell’Interno è stato condannato a risarcire oltre 21 milioni di euro per il mancato sgombero di Spin Time, palazzo di 10 piani e 21 mila metri quadrati nel rione Esquilino di Roma, occupato nel 2013 dal movimento per il diritto all’abitare Action. Lo riporta Adnkronos. A stabilire il risarcimento è stata la seconda sezione civile del Tribunale di Roma, dopo la causa intentata da InvestiRE Sgr.
L’edificio occupato un tempo era la sede dell’Inpdap
L’edificio occupato, che si trova in via Santa Croce in Gerusalemme (non lontano dalla stazione Termini), in passato è stato sede dell’Istituto nazionale di previdenza e assistenza dei dipendenti dell’amministrazione pubblica (Inpdap), poi confluito nell’Inps. La chiusura degli uffici dell’ente iniziò nel 2003 e il definitivo abbandono del palazzo era arrivato nel 2010. Successivamente era stato venduto al fondo di investimenti immobiliari Investire SGR. Poi l’occupazione da parte di Action, a seguito della quale hanno trovato casa nell’immobile oltre 150 famiglie, per un totale di circa 400 persone.
La sentenza appena notificata al Viminale
Secondo quanto riporta Adnkronos, la sentenza (di 25 pagine) è stata emessa il 18 dicembre ed è stata appena notificata al Viminale. «È vero che l’occupazione illecita, e quindi il reato è stato posto in essere da soggetti terzi, ma il danno conseguente a tale occupazione può e deve essere imputato al ministero dell’Interno», si legge nella sentenza. Questo perché il Viminale «a fronte della emissione da parte dell’Autorità giudiziaria di un provvedimento di sequestro preventivo, aveva uno specifico obbligo di impedire la prosecuzione dell’illecito, essendo obbligato a dare esecuzione al decreto di sequestro». Su richiesta del pm del 27 febbraio 2020, il gip di Roma aveva ordinato il sequestro preventivo dell’immobile il 31 marzo 2020. Ma l’ordine non è stato mai eseguito. Matteo Piantedosi, attuale ministro dell’Interno, ha inserito Spin Time Labs nel piano sgomberi della prefettura di Roma.
