Massimo Adriatici, ex assessore leghista di Voghera (Pavia) che nel 2021 uccise il senzatetto Youns El Boussettaoui, è stato condannato in primo grado a 12 anni di carcere per omicidio volontario. Potrà contare sullo sconto di pena di un terzo per aver scelto il rito abbreviato, ma dovrà anche versare 380 mila euro totali di risarcimenti alla famiglia della vittima. Ebbene, così come Matteo Salvini si era affrettato a difendere «senza se e senza ma» Carmelo Cinturrino, ovvero il poliziotto che ha ucciso il pusher Abderrahim Mansouri – poi arrestato – allo stesso modo cinque anni fa il segretario della Lega si era subito schierato dalla parte di Adriatici.
https://t.co/XlsOFuAJ6p#Salvini postò questo ennesimo video schifoso subito dopo l'omicidio di #younselboussettaoui.
— saverio giangregorio (@saveriolakadima) August 11, 2021
Ora è emerso dalle telecamere che il suo assessore sceriffo Adriatici non incontrò casualmente Younes,ma lo pedinava.
Questi sono fuori di testa!#LaLegaFaSchifo! pic.twitter.com/UgXqMCfYAE
Il video pubblicato da Salvini dopo l’omicidio di Voghera
«Altro che far west a Voghera», affermava Salvini in un video pubblicato nel 2021 sui social, nel quale spiegava che Adriatici era stato «vittima di un’aggressione» e che «accidentalmente» aveva fatto partire un colpo, fatale per «un cittadino straniero già noto in città e alle forze dell’ordine per violenze, aggressioni e atti osceni in luogo pubblico». Salvini, invocando pazienza «prima di condannare una persona perbene» che si sarebbe solo difesa, chiosava: «A fronte di un’aggressione, come extrema ratio la difesa è sempre legittima. E se fosse vero che il soggetto, che purtroppo è morte, fosse già arcinoto alla polizia evidentemente non si è trattato di un regolamento di conti».
