Mentre sta per concludersi l’evacuazione della MV Hondius e in Italia quattro persone sono finite in isolamento, restano otto i casi confermati di hantavirus, contratti o trasmessi a bordo della nave da crociera, prossima a ripartire dalle Canarie verso i Paesi Bassi. Ad essi se ne aggiungono due definiti «probabili» dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Tre le vittime, sei i Paesi coinvolti.
Paesi Bassi
Tra le vittime ci sono due olandesi, marito e moglie. L’uomo, 70 anni, ha manifestato i sintomi il 6 aprile ed è poi deceduto l’11 aprile: la sua salma è stata recuperata durante la sosta a Sant’Elena della MV Hondius dal 22 al 24 aprile. Visto che non stato effettuato alcun test per l’hantavirus, l’Oms parla di caso probabile. A Sant’Elena erano sbarcati diversi passeggeri: tra essi anche la vedova 69enne dell’uomo, che in seguito ha preso un aereo per il Sudafrica, per poi salire il 25 aprile su un volo KLM da da Johannesburg ad Amsterdam. Ma è stata fatta sbarcare dall’aereo prima del decollo a causa delle sue condizioni di salute: positiva all’hantavirus, è morta poi in ospedale lo stesso giorno. Il terzo caso olandese, confermato, riguarda il medico di bordo della MV Honidus, che ha manifestato i sintomi il 30 aprile. Il 6 maggio è stato evacuato nei Paesi Bassi dopo la sosta a Capo Verde. Le sue condizioni sono stabili.

Germania
La terza vittima dell’hantavirus è una donna tedesca, morta il 2 maggio a bordo della MV Hondius. Aveva la febbre dal 28 aprile e aveva sviluppato una polmonite: test effettuati nei Paesi Bassi hanno confermato l’infezione da hantavirus. La sua salma si trova ancora sulla nave da crociera.
Francia
In Francia sono state rimpatriate cinque passeggere: una di esse, ha fatto sapere la ministra della Salute Stephanie Rist, è risultata positiva all’hantavirus e «le sue condizioni sono peggiorate durante la notte». La donna aveva iniziato a manifestare sintomi durante il volo di rientro e, assieme agli altri quattro connazionali, è stata trasferita all’ospedale Bichat di Parigi.

Stati Uniti
Il Dipartimento della Salute e dei Servizi umani degli Stati Uniti ha comunicato che uno dei 17 cittadini americani rimpatriati è risultato lievemente positivo al virus, ma in modo asintomatico, mentre un altro manifesta sintomi del contagio, ma per ora è negativo. Washington, a differenza di Parigi, ha spiegato che i cittadini statunitensi che erano a bordo della MV Hondius non saranno necessariamente sottoposti a quarantena.
Regno Unito
Sono due i cittadini britannici risultati positivi al virus, mentre un terzo è considerato un caso probabile. Il primo contagiato è stato evacuato il 27 aprile dall’isola di Ascensione al Sudafrica, dove è stato ricoverato in terapia intensiva. Il secondo, un membro dell’equipaggio, è stato invece evacuato da Capo Verde nei Paesi Bassi il 7 maggio: le sue condizioni sono stabili. Il caso probabile aveva lasciato la MV Hondius il 14 aprile, quando la nave si trovava nell’arcipelago di Tristan da Cunha.
Svizzera
Un altro contagiato è invece svizzero: l’uomo, sbarcato a Sant’Elena il 22 aprile, è tornato in patria il 27 via Sudafrica e Qatar. Ha iniziato a manifestare sintomi il primo maggio: curato in isolamento, è poi risultato positivo all’hantavirus.
