
I genitori di Giulio Regeni hanno ragione a sentirsi traditi, perché al momento per lo Stato italiano la ricerca della verità sulla morte del giovane ricercatore nel 2016 è una priorità solo a parole, ma i fatti dicono qualcos'altro. Lo afferma Riccardo Magi, membro della commissione d'inchiesta parlamentare che ieri ha senito Conte, in un'intervista con Fanpage.it.
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