
Le province di Como e Varese sono tra le più colpite dalla seconda ondata di Coronavirus, con centinaia di nuovi casi giornalieri e ospedali al collasso. Per fare fronte a questa situazione, Ats Insubria ha deciso di iniziare a tracciare i casi sospetti anche via sms. "I numeri che ci siamo trovati a gestire sono altissimi. Pur avendo impiegato quasi 150 operatori per il tracciamento, questo non era sufficiente per garantire un servizio ottimale", ha spiegato il direttore dell'azienda sanitaria.
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