
"Chiediamo al Comune di Roma di affrontare lo stato d'emergenza e d'intervenire subito con soluzioni strutturali, per rimuovere le salme e costruire nuovi forni crematori" è il commento del segretario della Cgil Roma e Lazio Nicola Di Cola sulle centinaia di bare nascoste in magazzini e uffici Ama non idonei in attesa della cremazione.
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