Un dirigente dell'azienda ai pm di Milano: «Prevedeva di lasciare una scorta minima di materie prime solo per un altoforno per un mese».
I pm di Milano che si occupano del caso Ilva hanno depositato l‘atto di intervento nella causa civile fra il gruppo franco-indiano e i commissari dell’acciaieria.
L’atto contiene, tra le altre cose, le dichiarazioni rese ai magistrati da un dirigente di ArcelorMittal Italia, ascoltato come testimone il 19 novembre.
Il funzionario ha spiegato ai pubblici ministeri cosa prevedeva il piano dell’azienda per fermare gli impianti di Taranto, piano che dopo il ricorso d’urgenza presentato dai commissari la multinazionale è stata costretta a sospendere.
Quel programma «prevedeva di lasciare una scorta minima di materie prime solo per un altoforno per un mese», ha detto il manager ascoltato dalla procura milanese.
Il dirigente ha aggiunto che l’amministratore delegato di ArcelorMittal Italia, Lucia Morselli, «ha dichiarato ufficialmente» in un incontro «ai primi di novembre» con «i dirigenti e i quadri» che erano stati fermati «gli ordini, cessando di vendere ai clienti».
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