
La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a 14 anni di reclusione per Dahee Park, l'uomo sud-coreano che nel maggio del 2016 uccise la moglie, Aan Jung Mee, durante il loro viaggio di nozze. Secondo alcuni testimoni, la donna avrebbe urlato mentre era aggrappata alla finestra prima di cadere al suolo e spirare.
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