I vaccinati hanno più probabilità di essere infettati dalle varianti che dal ceppo originale


Le varianti Alfa (ex inglese) e Beta (ex sudafricana) del coronavirus SARS-CoV-2 possono ridurre l'efficacia del vaccino anti Covid di Pfizer-BioNTech. Lo dimostra un nuovo studio in cui sono stati messi a confronto i tassi di infezione rilevati in vaccinati e non vaccinati: nei primi sono risultati preponderanti le varianti, in base a determinare finestre temporali.
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