
Aumentano i dubbi in vista del 3 giugno, data indicata per la ripresa degli spostamenti tra diversi territori. I dati sul contagio in Lombardia non rassicurano. Palazzo Chigi teme che lasciando muovere liberamente milioni di lombardi verso destinazioni turistiche - non avendo un quadro certo dei reali contagiati e senza "patenti" di immunità attendibili - i focolai possano ripartire in tutto il Paese. Prudente anche l'assessore lombardo, Giulio Gallera: "Se c'è una data che sarà significativa, sarà quella dell'8 giugno".
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