
Dell'operaio immigrato morto nel crollo di Pianura non sappiamo nulla. La sua è una storia destinata a non essere ricordata, a far parte solo della contabilità dei morti sul lavoro e ad essere scordata in fretta. Nessuno lo piange, nessuno sa di lui. Qualcuno dice che Ciro, 'o mericano, professione ufficiale spazzino comunale e muratore per arrotondare e il Giovane Senza Nome, sono morti abbracciati. O è forse la favoletta che ci raccontiamo per illuderci che non sono morti soli e disperati.
Continua a leggere
