
Calci, pugni e un coperchio di plastica sbattuto sulla testa. La brutale aggressione ai danni di un cittadino afgano di 36 anni. L'autore della violenza è un 42enne romano che non ha smesso di rivolgere insulti razzisti alla vittima anche dopo l'arresto. Ai poliziotti ha mostrato la croce celtica tatuata sulla mano.
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