
Il 30 giugno 2002 veniva assassinato sotto casa sua a Livorno, Alfredo Chimenti, detto "Cacciavite". Mandanti ed esecutori mai trovati in venti anni. Oggi un collaboratore di giustizia fa i nomi dei tre responsabili e spiega che si trattò di rivalità tra gestori di bische clandestine, legate alla mafia e all'estrema destra. Il Gip su Chimenti: "Non aveva timore dei rivali, da qui la decisione di levarlo di mezzo"
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