L’algoritmo per la classifica della Serie A è l’antitesi dello sport


Il ricorso a un algoritmo per calcolare la classifica di Serie A in caso di stop al campionato alimenta perplessità. "Tanto rumore per nulla", dice il presidente della Figc, Gravina. Ma sbaglia perché in un calcio che riparte con una spada di Damocle tra capo e collo (il nodo della quarantena e il rischio di fermarsi subito) servirebbero elementi di chiarezza anche nella comunicazione delle buone intenzioni. E il ricorso alle formule non lo è. Ecco perché.
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