
La Corte di Cassazione ha respinto i ricorsi presentati per la condanna di Gianpaolo Tarantini, che in appello era già stata ridotta a 2 anni e 10 mesi. L'imprenditore pugliese è ritenuto responsabile di reclutamento della prostituzione per aver portato, tra il 2008 e il 2009, delle escort nelle residenze di Silvio Berlusconi. La Corte ha anche ritenuto inammissibile la richiesta risarcitoria di Patrizia D'Addario.
Continua a leggere
