
L’ipotesi avanzata da una perizia di parte depositata dall’avvocato della vittima, è rigettata con forza dalla difesa dei ragazzi coinvolti. Per il medico legale le ore in casa Grillo di cui la ragazza milanese non ricorda nulla sarebbero compatibili sia con un alto tasso alcolemico ma anche con l’uso di sostanze cosiddette droghe da stupro.
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