
"L'Unione europea continua ad essere complice di questa pratica criminale. In area era presente anche un aereo di Frontex, che ha avvistato i naufraghi facilitandone il respingimento illegale in Libia": così la Ong Sea Watch denuncia il ruolo delle autorità europee nel respingimento di centinaia di migranti verso la Libia, un Paese nel pieno di una guerra civile. "Non è un porto sicuro", continuano a denunciare le organizzazioni internazionali: ma da inizio 2020 oltre 4.300 persone sono state intercettate e ricondotte in Libia.
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