
Daniele Ferrero, 30 anni, viene fermato poco dopo mezzanotte vicino al capolinea della metropolitana di Torino, con la maglia e le mani imbrattate di sangue. Ai carabinieri confessa immediatamente di aver ucciso i suoi genitori, Pierfrancesco Ferrero, 69 anni, e Giuseppina Valetti, 60 anni, con 8 coltelli da cucina ritrovati in casa. Il giovane viveva segregato in casa da oltre un anno, dopo aver subito la rapina della sua motocicletta ed essere stato picchiato.
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