I giochi sono fatti. Roberto Occhiuto mette a segno una vittoria schiacciante in Calabria. Il governatore uscente forzista vince con un ampio margine (più di 15 punti di vantaggio) nei confronti Pasquale Tridico. Toscano (Democrazia sovrana e popolare) allo 0,9 per cento. Affluenza in leggero calo rispetto alla scorsa tornata elettorale: i dati ufficiali registrano un 43,14 per cento a fronte del 44,36 per cento del 2021.

Forza Italia primo partito (18 cento), Pd al 14,4
Nella lista che ha sostenuto il candidato del centrodestra Forza Italia è il partito più votato con il 18 per cento, davanti alla lista Occhiuto al 13,2. Fratelli d’Italia si ferma all’11 per cento, 10 per cento per la Lega con Noi Moderati al 5 per cento. Democrazia cristiana-Udc all’1,t per cento, Forza Azzurri allo 0,7 per cento. Nel campo largo il Pd raggiunge il 14,4 per cento doppiando la lista Tridico (7,1 per cento). M5s al 6,7 per cento, Democratici progressisti al 4,6 per cento mentre Casa riformista ottiene il 4,3 per cento davanti ad Avs al 3,4.
Meloni: «Gli elettori hanno riconosciuto l’azione di buongoverno»
Esulta Giorgia Meloni sui social: «Anche in Calabria gli elettori hanno riposto la loro fiducia nella coalizione di centrodestra, confermando Roberto Occhiuto Presidente della Regione». La premier ha aggiunto: «Un risultato importante a riconoscimento dell’azione di buongoverno che continueremo a portare avanti per il benessere del territorio e dei cittadini. Le mie congratulazioni a Roberto, al quale auguro buon lavoro».
Soddisfazione anche da parte del ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che ha commentato: «Risultati confortanti sui quali facevo affidamento: è la conferma che il centrodestra mette in campo ottimi candidati che vengono premiati anche per l’impegno che sta mettendo in campo il governo nazionale». Intanto, un video pubblicato su TikTok dal segretario di Forza Italia Antonio Tajani ha mostrato l’entusiasmo nel comitato elettorale di Occhiuto al momento della prima proiezione: «La vittoria di Forza Italia e di Roberto Occhiuto. La vittoria del centrodestra unito. Per la Calabria e per la sua gente».

Occhiuto: «Pacificare la regione dopo una campagna elettorale violenta»
Occhiuto ha ringraziato «i leader della coalizione con cui ho concordato la decisione che poi ho assunto portando la Calabria alle elezioni con un anno d’anticipo. Ma ancora di più voglio ringraziare i calabresi e sono ancora più orgoglioso per questo risultato che penso sarà ancora maggiore. Ringrazio Tridico che mi ha fatti i complimenti. E ho chiesto anche a lui di collaborare con me in qualsiasi ruolo decida di farlo. Gli ho detto anche che sarebbe il caso di pacificare questa regione dopo una campagna elettorale anche violenta».

«In un paese civile nessuno si dimette per un avviso di garanzia. Non vorrei che questo gesto fosse male interpretato. Ogni parte dello Stato, ogni potere deve fare il suo lavoro, ma troppe volte le inchieste giudiziarie vengono strumentalizzate per sconfiggere con questa via chi non sarebbe stato sconfitto. Abbiamo impedito questo. Sono orgoglioso dei calabresi che hanno dato grande prova di maturità e dimostrato che l’impegno e il sacrifico può essere ripagato». Con queste parole Roberto Occhiuto, presidente uscente della Regione Calabria e candidato del centrodestra, ha commentato gli exit poll. Nel corso di un punto stampa, ha poi aggiunto: «È la prima volta che succede nella storia della Calabria che un Presidente uscente venga riconfermato e quando avremo i dati definitivi vedrete che è la prima volta che succede che venga che venga eletto un Presidente con queste percentuali».
Tridico: «Battaglia vera e breve, le dimissioni di Occhiuto ci hanno colto di sorpresa»
Il candidato del campo largo Pasquale Tridico si è presentato al comitato elettorale per riconoscere la vittoria di Occhiuto: «È stata una battaglia vera, intensa, molto breve, le dimissioni di Occhiuto ci hanno colto di sorpresa. Ringrazio tutte le forze progressive per aver indicato la mia candidatura. La nostra risposta è stata forte». Poi spiega: «Ho chiamato Occhiuto per congratularmi. Mi auguro che possa governare al meglio, per risolvere tanti problemi irrisolti che abbiamo in Calabria: dalla sanità alle infrastrutture».

Tridico ha espresso gratitudine verso la «casa riformista» e i candidati che lo hanno sostenuto, sottolineando come «in poco tempo, ad agosto, abbiano dato la loro disponibilità». Ha definito quella di Occhiuto «una campagna opportunistica nella speranza di trovarci impreparati», ma ha rivendicato di aver dato voce ai problemi reali della regione, «dai trasporti allo spopolamento». Durante la conferenza stampa a Rende, Tridico ha parlato di «disaffezione verso la politica» e della necessità di «non avere paura di fare proposte anche radicali». Con amarezza ha ricordato che «questa è un’economia molto povera» e che serve «una strategia di politica industriale per far ripartire lo sviluppo». Ha poi ringraziato staff, sostenitori e familiari, definendo la sua candidatura «una scelta di servizio e d’amore per la Calabria». Infine ha annunciato che, insieme alle forze progressiste, «nei prossimi giorni ci organizzeremo per fare opposizione e costruire il nostro disegno politico», ribadendo con commozione: «Io voglio, con tutto il mio cuore, il bene della Calabria».
Conte: «Dobbiamo solo ringraziare Tridico, elezioni molto particolari»
Giuseppe Conte ha affidato ai social il suo pensiero sulla sconfitta del candidato pentastellato: «Dobbiamo solo dire grazie a Pasquale Tridico. Per amore della propria terra di origine ha generosamente accettato, in condizioni di emergenza, di candidarsi raccogliendo l’invito unanime di varie forze politiche, sociali e culturali che gli hanno chiesto di concorrere in una campagna elettorale che si è preannunciata sin dall’inizio molto in salita. Sono state elezioni molto particolari, convocate in fretta e furia dal presidente uscente Occhiuto, dopo aver ricevuto un avviso di garanzia».
Stumpo (Pd): «Sconfitta non c’entra con le proteste pro Pal»
Sul fronte opposto, il deputato del Partito Democratico Nico Stumpo ha riconosciuto la sconfitta commentando: «Avremmo preferito che i sondaggi si fossero sbagliati, speriamo che la forchetta sia un poco più basso. È il dato di una sconfitta, ma anche nelle sconfitte è obbligatorio lavorare per venirne fuori». Interpellato sulle manifestazioni in solidarietà alla Palestina, ha precisato: «Io sono andato in piazza in questi giorni per il popolo palestinese perché vivo come una ingiustizia tremenda il fatto che dei bambini siano uccisi dal governo Netanyahu. Ma non pensavo né alla Calabria né alle Marche. Non dobbiamo mettere insieme cose che non hanno nulla a che fare l’una con l’altra». Stumpo ha concluso sottolineando la necessità per il centrosinistra di «fare un salto di qualità tutti cercando di costruire insieme una coalizione in grado di governare», riconoscendo che «il tempo non ha giocato a nostro favore».
Gasparri: «Ennesimo buco nell’acqua della sinistra»
Il senatore Maurizio Gasparri, responsabile nazionale Enti Locali di Forza Italia, ha dichiarato: «Mi pare di capire dai primi Exit poll che Roberto Occhiuto, il centrodestra e Forza Italia potrebbero trionfare, mentre Conte, i grillini, la Schlein e tutte le sinistre fanno l’ennesimo buco nell’acqua. Navigano male ormai a sinistra».
