Pensioni docenti dal 1° settembre 2026, circolare ministero Istruzione: con quali regole si esce? 

Non si è fatta attendere la circolare del ministero dell’Istruzione e del Merito per le pensioni dei docenti e del personale della scuola a decorrere dal 1° settembre 2026. La comunicazione riguarda il pensionamento anche dei dipendenti amministrativi, tecnici e ausiliari (Ata) e dei presidi con l’indicazione che i requisiti di pensionamento – da maturare entro la data del 31 dicembre 2025 – fanno riferimento alle vecchie regole previdenziali, ovvero a quelle relative alle pensioni di vecchiaia e anticipata, più le deroghe temporanee di uscita in vigore fino a tutto quest’anno. In attesa di ulteriori novità che potrebbero arrivare dalla Manovra 2026, motivo per il quale le regole potrebbero essere integrate in corsa, a domanda presentata e nelle modalità che saranno descritte, l’attenzione della circolare si focalizza su alcuni canali di uscita anticipata come l’Ape sociale, i lavoratori precoci e l’opzione donna. 

Pensioni docenti settembre 2026, ecco la circolare: come uscire in anticipo? 

Pensioni docenti dal 1° settembre 2026, circolare ministero Istruzione: con quali regole si esce? 
Giuseppe Valditara, ministro dell’Istruzione e del Merito (Imagoeconomica).

Docenti e personale della scuola andranno in pensione, per il momento, con le vecchie regole. È questa, in estrema sintesi, l’indicazione che se ne ricava dalla circolare del ministero dell’Istruzione e del Merito di Giuseppe Valditara in rapporto ai pensionamenti decorrenti al termine dell’anno scolastico 2025-2026, ovvero dal 1° settembre prossimo. Le regole da seguire sono quelle dettate dalla legge di Bilancio 2025 che, tra le novità, ha previsto l’allungamento di un anno per Ape sociale, opzione donna e precoci. Anche se la domanda ha scadenza il 21 ottobre 2025 per docenti e Ata, mentre per i presidi il termine è a fine febbraio del prossimo anno, occorre verificare che i requisiti di uscita del canale di pensionamento desiderato maturino entro la fine del 2025. Pertanto, particolare attenzione è rivolta all’Ape sociale la cui età minima, di 63 anni e cinque mesi, deve essere maturata entro il prossimo 31 dicembre.

Ape sociale, precoci e opzione donna tra le pensioni dei docenti settembre 2026 

Accedono alla pensione dell’Ape sociale i dipendenti della scuola che rientrino nelle categorie cosiddette «gravose» comprendenti, nell’ambito della scuola, «i professori di scuola primaria, pre-primaria e professioni assimilate». Restano salve le altre condizioni, di carattere sociale ed economico, collegate all’anticipo pensionistico sociale. Tutti i requisiti dell’Ape sociale sono richiesti anche per il pensionamento dei precoci (comprese le categorie «gravose») purché il richiedente abbia almeno 41 anni di contributi versati e un anno di contribuzione entro il compimento dei 19 anni di età. L’opzione donna ha ereditato i requisiti dell’Ape sociale, oltre all’età di 61 anni e ai 35 anni di contributi. In tutti i casi, la domanda deve essere corredata dalla richiesta, da presentare all’Inps, di riconoscimento dei requisiti utili per questi canali di pensionamento anticipato, soprattutto per quanto riguarda i contributi, le condizioni sociali e le eventuali mansioni gravose. 

Pensione, come passare da opzione donna ad Ape sociale per uscire prima

Una volta ottenuto il riconoscimento da parte dell’Inps, il personale della scuola interessato all’Ape sociale o alla misura dei precoci può inoltrare, anche telematicamente, la domanda di cessazione dal servizio entro il 31 agosto 2026. Le lavoratrici che abbiano presentato sul portale Polis la domanda per l’opzione donna ricevendo l’esito positivo, possono optare per l’Ape sociale ma, in questo caso, serve la domanda all’Inps di rinuncia all’opzione donna entro fine marzo 2026. 

Domanda di pensionamento nella scuola, come inviarla e scadenza

Pensioni docenti dal 1° settembre 2026, circolare ministero Istruzione: con quali regole si esce? 
Sede dell’Inps (Imagoeconomica).

La domanda di pensionamento del personale della scuola deve essere presentata sul portale Polis entro il 21 ottobre 2025. Entrando nel sistema, è necessario prestare attenzione a compilare il giusto modulo tra quelli disponibili. Infatti, accedono a questa sezione anche gli interessati a presentare la richiesta di: 

  • cessazione per dimissioni volontarie; 
  • revoca di domande presentate in precedenza; 
  • trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part time per chi abbia i requisiti della pensione anticipata di soli contributi (42 anni e 10 mesi gli uomini; 41 anni e 10 mesi le donne) ed età inferiore ai 67 anni, prevista per la pensione di vecchiaia; 
  • domanda di permanenza in servizio per chi non ha raggiunto i requisiti minimi contributivi; 
  • domanda di permanenza per chi deve portare a termine progetti didattici internazionali.