Il colpo grosso di Tajani con Caputo e le altre pillole del giorno

Colpo grosso di Antonio Tajani, annunciato ufficialmente a Roma nella mattinata di venerdì 10 ottobre: in Forza Italia entra Nicola Caputo, assessore uscente della Regione Campania, che per cinque anni ha avuto come presidente Vincenzo De Luca. Conferenza stampa romana in pompa magna, nella sede nazionale del partito fondato da Silvio Berlusconi, con Tajani e i capigruppo azzurri al Senato e alla Camera, rispettivamente Maurizio Gasparri e Paolo Barelli, e il segretario regionale in Campania Fulvio Martusciello, per far ammirare Caputo: imprenditore vitivinicolo di chiara fama, con un’azienda agricola a Teverola, in provincia di Caserta, vanta nel suo curriculum politico l’esperienza di europarlamentare. Caputo proviene dal partito di Matteo Renzi, Italia viva, e questo preoccupa molto i dirigenti del Partito democratico della Campania. Tajani attende un risultato elettorale a doppia cifra per Forza Italia, alle Regionali del 23 e 24 novembre, e non mancheranno ulteriori arrivi nei prossimi giorni, dicono a Napoli e dintorni.

Il colpo grosso di Tajani con Caputo e le altre pillole del giorno
Il colpo grosso di Tajani con Caputo e le altre pillole del giorno
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Il colpo grosso di Tajani con Caputo e le altre pillole del giorno
Il colpo grosso di Tajani con Caputo e le altre pillole del giorno

Confindustria giovani a Capri, Abete c’è

Come da tradizione, i giovani imprenditori di Confindustria si riuniscono a Capri, da venerdì 10 ottobre, con il quartier generale all’Hotel Quisisana. E chi c’è tra i pargoli degli industriali? Luigi Abete, classe 1947, impegnato a intrattenere la platea sul tema “40 anni di storia d’impresa italiana” in qualità di presidente di Civita Cultura Holding. Non a caso, questo del 2025 è il quarantesimo convegno di Capri, e Abete non ne ha perso uno di incontro caprese, fin dalla prima edizione, tanto che gli daranno una medaglia d’oro per aver timbrato tutti i cartellini. Non mancheranno Maria Anghileri, presidente giovani imprenditori Confindustria; Maria Elisabetta Alberti Casellati, ministra per le Riforme istituzionali e la semplificazione normativa; Nando Pagnoncelli, presidente Ipsos, con i suoi sondaggi; Antonio D’Amato, ex numero uno di Confindustria e presidente Seda International Packaging Group; Carlo Calenda, segretario nazionale di Azione; il draghiano Francesco Giavazzi; Paolo Barletta, ceo Arsenale; Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy. Nella giornata di sabato grande attesa per l’intervento del presidente di Tod’s, Diego Della Valle: chissà cosa dirà del magistrato milanese Paolo Storari e delle accuse di caporalato rivolte al suo gruppo

Il colpo grosso di Tajani con Caputo e le altre pillole del giorno
Luigi Abete (foto Imagoeconomica).

Tinny Andreatta mette le mani sul Centro sperimentale

«Clamoroso al Cibali», dicevano i radiocronisti di una volta per commentare i risultati calcistici imprevisti nello stadio del Catania. Quello che è accaduto nel ministero della Cultura evoca quel grido: la capa di Netflix in Italia, Tinny Andreatta (vicepresidente contenuti italiani della piattaforma streaming), figlia dello scomparso ministro democristiano Beniamino Andreatta, ha firmato un interessante accordo con la Fondazione Centro sperimentale di cinematografia, con in più il cinema Europa, un gioiellino che diventerà la sala Netflix nella Capitale. L’obiettivo dichiarato è quello di «ridare nuova vita a uno spazio che diventi luogo di riferimento per le attività di diffusione culturale della Cineteca nazionale e per i progetti degli allievi della Scuola nazionale di cinema, i nuovi talenti del futuro. Netflix contribuirà alle spese di ristrutturazione ed esercizio della sala, e collaborerà con il Centro sperimentale di cinematografia su una varietà di iniziative e progetti culturali e di formazione che troveranno nel cinema Europa la loro casa, oltre a utilizzare lo spazio per ospitare proprie iniziative ed eventi speciali, di natura non commerciale e in linea con lo spirito del progetto». La collaborazione è stata presentata nel corso di un incontro aperto da un intervento video del ministro della Cultura Alessandro Giuli, alla presenza della presidente della Fondazione Centro sperimentale di cinematografia Gabriella Buontempo e del co-ceo di Netflix, Ted Sarandos. Ma chi si diverte davvero, in questa storia, è Tinny Andreatta.

Il colpo grosso di Tajani con Caputo e le altre pillole del giorno
Eleonora Tinny Andreatta (foto Imagoeconomica).

L’ottimismo di Amato per Il Foglio

Con il clima che c’è nel mondo, organizzare una “Festa dell’Ottimismo” è un’impresa che fa tremare i polsi. Comunque, sabato 11 ottobre Il Foglio apparecchia a Firenze, a Palazzo Vecchio, una giornata su questo tema, con un elenco lunghissimo di personalità: Giuliano Amato, già presidente del Consiglio; Giovanni Amoroso, presidente Corte costituzionale; Anna Maria Bernini, ministra dell’Università e della Ricerca; Vincenzo De Luca, governatore della Regione Campania; Lorenzo Fontana, presidente della Camera dei deputati; Daniela Fumarola, segretaria della Cisl; Ignazio La Russa, presidente del Senato; Matteo Piantedosi, ministro dell’Interno; Giampaolo Rossi, amministratore delegato della Rai; Paolo Savona, presidente Consob. E ovviamente, l’ex sindaco di Firenze, Matteo Renzi. Lo spettacolo è assicurato.

Il colpo grosso di Tajani con Caputo e le altre pillole del giorno
Giuliano Amato (foto Imagoeconomica).