Baglioni, un cantante “de sinistra” che si esibisce per La Russa: le pillole del giorno

«Ma Claudio ha sempre avuto amicizie a sinistra. Chissà perché fa questa cosa», dicono gli amici di Baglioni. Sta facendo discutere il programma di domenica 21 dicembre nell’aula del Senato della Repubblica, con il tradizionale “Concerto di Natale”. Quest’anno i protagonisti saranno l’orchestra e il coro del Teatro San Carlo di Napoli che si esibiranno in un programma di grandi classici della tradizione natalizia. Durante il concerto, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella «e delle più alte cariche dello Stato», verrà dedicato un tributo alla città di Napoli che proprio quel giorno celebra i 2.500 anni dalla sua fondazione. E ci sarà Baglioni, in un’esibizione inedita e speciale, che riceverà in dono la “Martinella”, simbolo storico del Senato, consegnata dal presidente Ignazio La Russa, quale “riconoscimento per la sua prestigiosa carriera e per l’ideazione del GrandTour La vita è adesso”. Baglioni anni fa disse ad Aldo Cazzullo sul Corriere della sera: «Dicevano che fossi democristiano, perché a mia insaputa ero finito nel cartellone della campagna contro il divorzio, accanto ad Al Bano. In realtà sono sempre stato a sinistra, anche se non ero comunista, tantomeno maoista, ma riformista» (non ditelo a Elly Schlein!). Adesso riceverà un premio da la seconda carica dello Stato, che si vantava di avere un busto del Duce a casa (prima di sbolognarlo, a detta sua, a casa della sorella): cortocircuiti tra musica e politica. A marzo del 2024, tra l’altro, a Baglioni era stata conferita anche l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce. Comunque, sono tutti avvisati: dato che si tratta di un festeggiamento per la città di Napoli, al concerto non mancherà l’ex ministro Gennaro Sangiuliano. E l’evento sarà trasmesso in diretta da Rai1.

Baglioni, un cantante “de sinistra” che si esibisce per La Russa: le pillole del giorno
Ignazio La Russa (foto Imagoeconomica).

Papa Leone a tavola con il Sagrantino

Papa Leone XIV va ad Assisi, per onorare la memoria di San Francesco. Ma il pontefice, nella giornata, cosa fa? Si presenta in quel di Montefalco, ossia nella capitale di un vino come il Sagrantino. L’occasione è offerta da una «visita privata alle suore Agostiniane di Montefalco», dove il papa è stato accolto anche a tavola con il vino simbolo di questo territorio, il Montefalco Sagrantino Docg, per la gioia del Consorzio Tutela Vini Montefalco che ha contribuito al restauro della Cappella di Santa Croce nel Santuario di Santa Chiara, «luogo intimamente legato alla santa e testimone di secoli di fede, arte e miracoli riportati dai processi di canonizzazione, che custodisce la più antica vite storica di Sagrantino», sottolineano i produttori. Dopo il rinnovamento del parco auto del Vaticano, l’uso dell’elicottero per andare appena si può a Castel Gandolfo, la passione per il tennis e l’equitazione, ora si aggiunge anche la degustazione dei vini italiani più famosi come il Sagrantino. In fondo un papa americano, prima di Leone XIV, non c’era mai stato. Qualcuno già maligna, spifferando che una delle prossime tappe papaline sarà Montalcino, la terra del Brunello.

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Papa Leone XIV (foto Ansa).

I consigli disinteressati delTg5

Il Tg5, telegiornale della rete ammiraglia di Mediaset, ogni tanto offre qualche perla: per esempio è appena andato in onda un bel servizio sugli acquisti in prossimità di sconti e feste natalizie, con il consiglio di privilegiare i classici negozi, visitandoli e comprando direttamente lì i regali, rispetto alle piattaforme online. Di chi era il suggerimento giornalistico? Di Benedetta Battistoni, figlia dello storico, e scomparso, Gianni Battistoni, presidente dei commercianti di via Condotti…

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Benedetta Battistoni (foto Imagoeconomica).

A Giordano Bruno Guerri piace l’olio

Si parla di olio, e tra i relatori trovi un personaggio che non ti aspetti: Giordano Bruno Guerri. È accaduto alla Camera dei deputati, nella sala Matteotti di Palazzo Theodoli-Bianchelli dove si è svolta la presentazione della guida “L’olio. Itinerari tra uliveti, paesi e sapori locali Sud Sardegna e Oristanese”. Con il saluto del vicepresidente della Camera, Giorgio Mulè, che ha sottolineato il valore dell’olio «per interpretare la società» (addirittura?). E Guerri? In qualità di presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, custode della memoria di Gabriele d’Annunzio, ha tenuto a ricordare che anche sul lago di Garda c’è un ottimo olio.

Baglioni, un cantante “de sinistra” che si esibisce per La Russa: le pillole del giorno
Giordano Bruno Guerri (foto Imagoeconomica).

Letizia Moratti? La vogliono in Puglia

«Cercherei di convincere Letizia Moratti, che ha contribuito a risolvere i problemi della sanità in Lombardia, a venire a lavorare con me, per il tempo che potrà, affidandole la sanità e collaborando con la struttura dei medici locali», ha detto il candidato del centrodestra alla Regione Puglia, Luigi Lobuono. Anche se sa benissimo che vincerà Antonio Decaro, in questo modo Lobuono ha rilanciato la figura dell’ex presidente della Rai. Nella mattinata di venerdì eccola a Milano nella sede di Borsa Italiana, nella sala Parterre di palazzo Mezzanotte, per il convegno “Il futuro della sostenibilità tra sfide emergenti e transizione competitiva” organizzato da Conai, che poi è il consorzio nazionale degli imballaggi. Qui Moratti è presente in qualità di parlamentare europea, componente della commissione Itre, ossia industria, ricerca ed energia, assieme ad amici di lunga data come Giuseppe Lavazza (sì, il caffè) e Antonio Gozzi, presidente di Federacciai. E poi Moratti sta portando avanti il “Progetto Genesi”, nella «difesa dei diritti umani attraverso l’arte contemporanea, con l’obiettivo di promuovere una cittadinanza più consapevole, responsabile e socialmente attiva».

Baglioni, un cantante “de sinistra” che si esibisce per La Russa: le pillole del giorno
Letizia Moratti con Luigi Lobuono (foto Imagoeconomica).

Il giornale di Nordio, la kermesse di Vietti e le altre pillole del giorno

Pochi lo sanno, ma Carlo Nordio al ministero della Giustizia ha un “suo” giornale. Si chiama gNews che sta per giustizia news online, ed è il quotidiano del dicastero di via Arenula. E su gnewsonline.it vengono pubblicate le notizie “favorevoli” al ministro, e pure al suo vice, Andrea Delmastro. Grancassa per il sì al referendum, ovviamente, e anche alle interviste che le televisioni locali dedicano al Guardasigilli, che per alcuni «sembrano i filmati dell’Istituto Luce, quelli in bianco e nero di una volta». Non mancano scivolate, come la visita al carcere di Secondigliano dove Nordio appare, nella fotografia che correda l’articolo, con il viceministro agli Esteri e candidato del centrodestra alla Regione Campania, Edmondo Cirielli, in bella mostra, in piena campagna elettorale. Un assist (per alcuni goffo) al meloniano che se la vedrà con il pentastellato Roberto Fico.

Il giornale di Nordio, la kermesse di Vietti e le altre pillole del giorno
Carlo Nordio a Secondigliano con Edmondo Cirielli (dal sito gNews).

Insomma, molto più di un house organ ma un vero e proprio “soffietto” quotidiano a beneficio della maggioranza. I più critici dicono che questo bollettino «sembra Libero», ricordando che «in fondo il portavoce e capo ufficio stampa di Nordio, Francesco Specchia, viene proprio da lì, e che in questo modo si fregia a pieno titolo della qualifica di direttore».

Vietti chiama tutti a Stresa, da Ruffini a Bertinotti

Fine settimana a Stresa, al Regina Palace Hotel, per il forum “Lo tsunami d’oltreoceano, discontinuità e scenari d’Occidente” organizzato dalla Fondazione Iniziativa Europa presieduta da Michele Vietti. Tanti gli ospiti: da Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, a Raffaele Fitto vicepresidente esecutivo della commissione Europea, dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a Fausto Bertinotti. E, ancora: Maurizio Leo, viceministro dell’Economia, Pier Ferdinando Casini, Licia Ronzulli, Giovanni Tria economista e già ministro dell’Economia, Andrea Orlando, Francesco Maria Chelli, presidente Istat, Marco Boglione fondatore e presidente di BasicNet, Silvia Rovere, presidente di Poste Italiane.

Il giornale di Nordio, la kermesse di Vietti e le altre pillole del giorno
Michele Vietti (Imagoeconomica).

La guest star però è Ernesto Maria Ruffini, già numero uno dell’Agenzia delle Entrate, con il fortissimo desiderio di avere un ruolo in politica (federatore dell’area cattolica centrista?). Desiderio che condividerebbe anche Francesco Saverio Garofani. Il consigliere di Mattarella nella «chiacchierata tra amici» che ha rischiato di far scoppiare un incidente istituzionale tra governo e Colle, avrebbe infatti auspicato la nascita di un «nuovo Ulivo» con Ruffini protagonista insieme con Prodi. Ma chi organizza questa kermesse? Vietti, democristiano di lungo corso, ex vicepresidente del Csm, tra i favorevolissimi al sì sul referendum sulla giustizia. E se in quel di Stresa si patirà il freddo, al primo raffreddore ricordate ai presenti che Vietti è dallo scorso luglio anche presidente di Federsalute, la federazione nazionale del settore sanità di Confcommercio che riunisce le principali realtà associative del comparto sanitario privato italiano.

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Ernesto Maria Ruffini (Imagoeconomica).

Le buche di Urso

Ormai ci si è abituati: chi invita a un convegno il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso sa che all’ultimo lui può dare la classica “buca”, anche se l’appuntamento è fissato da tempo e confermato fino a poche ore dall’inizio. Ma si sa, quello di via Veneto è un ministero caldo, con tanti tavoli di crisi, e ci si mette sempre l’Ilva in mezzo a rovinare le giornate. Per non parlare degli assessori regionali che inciampano sui red carpet di Palazzo Piacentini e distruggono le vetrate di Mario Sironi. E così, quando mercoledì all’Acquario Romano si è aperto il Digital Italy Summit2025, è arrivato il temutissimo avviso: «Causa impegno istituzionale il ministro Urso non parteciperà», però «manderà un videomessaggio», di quelli che piacciono tanto a Maurizio Crozza. E pensare che si trattava di un evento riservato su invito, in cui il ministro avrebbe discusso, a tu per tu, con alti rappresentanti di Ntt, Adobe, Fincantieri, con un focus sull’intelligenza artificiale «come leva per la competitività industriale e la sicurezza nazionale», dove «la Difesa del futuro non è solo armamenti, ma investimenti in digitale, cybersicurezza, spazio, robotica, computer vision e sistemi di sorveglianza», e «le tecnologie sviluppate in ambito militare generano ricadute civili, trasformando il manifatturiero europeo in un laboratorio di innovazione. Perché ciò avvenga, serve una forte politica industriale». Quella di Urso. Che però ha dato buca.

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Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy (Imagoeconomica).

Garofani e gli altri fedelissimi di Mattarella: le pillole del giorno

Garofani: sono dei fiori, innanzitutto, e piacevano parecchio a Bettino Craxi, tanto da metterne sempre uno nel taschino della giacca, specie durante le campagne elettorali per evocare il fascino tutto socialista di quel colore rosso, naturale. Ma è pure un cognome, molto chiacchierato in queste ultime ore: Francesco Saverio Garofani, il fedelissimo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un cattolico democratico ex Pd, romanista sfegatato, come lo ha definito il Corriere, di certo «lontano mille miglia» dal socialismo italiano, e che – secondo le malelingue – «è l’emblema perfetto del cattocomunismo italico». Suo malgrado, è diventato il protagonista del caso mediatico del momento per quella chiacchierata in cui sembrava tramare contro Giorgia Meloni. Un guaio che ha creato un po’ di subbuglio in tutto lo stuolo di consiglieri che viaggiano gomito a gomito insieme con Mattarella, giunto al secondo mandato, occupando ruoli di potere che, a quanto si sente spifferare nella maggioranza, «superano ogni contingenza temporale democratica».

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Garofani e gli altri fedelissimi di Mattarella: le pillole del giorno
Garofani e gli altri fedelissimi di Mattarella: le pillole del giorno
Garofani e gli altri fedelissimi di Mattarella: le pillole del giorno
Garofani e gli altri fedelissimi di Mattarella: le pillole del giorno
Garofani e gli altri fedelissimi di Mattarella: le pillole del giorno
Garofani e gli altri fedelissimi di Mattarella: le pillole del giorno

Chi sono gli altri? C’è ovviamente Ugo Zampetti, che ricopre il ruolo di segretario generale: uomo delle istituzioni, ha svolto per 15 anni lo stesso incarico anche alla Camera dei deputati. E poi Gianfranco Astori, che ha la delega per l’informazione e “la partecipazione sociale”: ex esponente della Democrazia cristiana (come del resto Mattarella: i due hanno fatto parte, insieme, di tre governi), è stato direttore dell’Asca, l’agenzia di stampa cattolica associata, che poi si è unita con TMNews diventando l’attuale askanews, seconda agenzia a livello nazionale per numero di giornalisti dopo l’Ansa. Quindi Daniele Cabras, consigliere di Stato per gli Affari Giuridici e le Relazioni Costituzionali, un altro vero fedelissimo, visto che è stato prima capo di gabinetto quando Mattarella era vicepresidente del Consiglio, e poi consigliere giuridico e per i rapporti istituzionali di Mattarella ministro della Difesa. Cabras tra l’altro è sempre in contatto con Daria Perrotta, la ragioniera generale dello Stato che è finita nel mirino dell’esecutivo, e in particolare del ministro della Cultura Alessandro Giuli. Nella squadra figura anche l’ex responsabile delle relazioni istituzionali di Finmeccanica Simone Guerrini, che è direttore dell’Ufficio di segreteria di Mattarella, pure lui al fianco del presidente prima ancora dell’elezione al Colle. Molto ascoltati, tra gli altri, il consigliere diplomatico Fabio Cassese e chiaramente il “mitico” Giovanni Grasso, portavoce, consigliere del capo dello Stato (che gli ha persino fatto da testimone di nozze!) per la stampa e la comunicazione, ex giornalista di Avvenire e pure autore di romanzi. Quello che è sempre all’attacco, e attaccato, è Garofani, che però paradossalmente si occupa di difesa, al Quirinale. Riuscirà stavolta a difendere il posto?

Lollobrigida e Brunetta per il vino Roma Doc

Sarà una cerimonia ufficiale, quella della presentazione del Contrassegno di Stato sui vini Roma Doc, in programma giovedì 4 dicembre a Roma, all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. All’iniziativa parteciperà, in presenza, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, autorità regionali come l’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, il presidente di Arsial Massimiliano Raffa, la presidente del Consorzio Roma Doc Rossella Macchia. Non potrà mancare uno dei produttori “vip” consorziati, ovvero il presidente del Cnel Renato Brunetta con il suo vino Tenuta Capizucchi, con i terreni a due passi dal santuario del Divino Amore.

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Renato Brunetta (Imagoeconomica).

Nancy Brilli e il cardinal Ravasi, che coppia

È davvero la coppia che non ti aspetti: martedì 18 novembre nella Basilica Papale di San Pietro in Vaticano si è tenuto un curioso incontro dal titolo Vanità delle vanità. Ospite della serata la cantante Noemi, dopo la riflessione spirituale di padre Francesco Occhetta, Segretario Generale della Fondazione Fratelli tutti, e la lectio del cardinale Gianfranco Ravasi, fondatore del Cortile dei Gentili. Ma chi è stata la vera protagonista della serata? L’attrice Nancy Brilli, con la sua “interpretazione” delle letture. E, come ha ricordato Ravasi, il ciclo Lectio Petri – Il Qohelet, la Crisi è promosso dalla Fondazione Cortile dei Gentili e dalla Fondazione Fratelli tutti per approfondire, con uno sguardo rivolto al presente, le pagine del libro del Qohelet.

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Il cardinale Gianfranco Ravasi (Ansa).

Febbre di francobolli in Vaticano

La febbre dei francobolli dilaga: non c’è solo Adolfo Urso, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, a presentare “a getto continuo” emissioni dedicate ad avvenimenti e aziende, perché pure in Vaticano dilaga la mania del “bollificio”. Tra gli ultimi eventi targati Santa Sede ecco la presentazione di un francobollo dedicato ai 75 anni dei rapporti diplomatici con l’Indonesia. E come accade a Palazzo Piacentini, in via Veneto, con Urso che spiega il valore dell’emissione insieme a personalità e rappresentanti istituzionali di ogni parte d’Italia, anche in Vaticano i “notabili” sono sempre presenti, ma lo scenario è mondiale, come da tradizione di Santa Romana Chiesa: sotto l’egida del Servizio Poste e Filatelia del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano si vuole «rendere omaggio a un anniversario di grande significato nella storia delle relazioni internazionali della Santa Sede e nella vita stessa della comunità cattolica in Indonesia», con l’arcivescovo Emilio Nappa, Segretario Generale del Governatorato, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, Michael Trias Kuncahyono in qualità di ambasciatore di Indonesia presso la Santa Sede, fino all’artista che ha realizzato l’immagine del francobollo, Patrizio Daniele. Che poi il settore dei francobolli ha come clienti, ormai, solo i collezionisti, perché quelli che spediscono una lettera o una cartolina si contano sulle dita di una mano.

Garofani e gli altri fedelissimi di Mattarella: le pillole del giorno
La presentazione del francobollo per il 75esimo anniversario delle relazioni diplomatiche tra Santa Sede e Indonesia (Governatorato SVC).

Dite a Tajani che Bertolaso guarda a destra: le pillole del giorno

Avviso importante per Antonio Tajani, quello che si autodefinisce «il numero 2 di Forza Italia» dato che il numero 1 (pure sui manifesti) resta Silvio Berlusconi: Guido Bertolaso apparirà accanto ai meloniani. E non quelli della Giunta lombarda di cui fa parte. Il “manager/medico/politico” che il Cavaliere ha sempre stimato come nessun altro, e che piace anche alla famiglia, giovedì 20 novembre parteciperà all’inaugurazione del murales Apri alla vita, realizzato da Marco Tamburro al Niguarda di Milano. Se gli organizzatori sottolineano con discrezione che «l’Ospedale Niguarda è la struttura di riferimento per gli aspetti organizzativi, di supporto ed esecutivi dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina e l’opera sarà parte della legacy che la struttura lascerà alla cittadinanza, assieme al progetto ‘Filo verde da Milano alla Valtellina’», a Roma chi lavora a Palazzo Chigi sa che Tamburro è l’artista prediletto da Giorgia Meloni, tanto che la premier avrebbe acquistato alcune sue opere per l’ormai famosa “villa del Torrino”.

La cerimonia di inaugurazione avrà inizio, ovviamente, nella sala Olimpica, nel Padiglione 6. Con Bertolaso, in qualità di assessore al Welfare della Regione Lombardia, sarà presente, udite udite, Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati. E una trasferta in terra lombarda per il romanissimo Mollicone è davvero un evento storico. Dicono che le ruggini tra Bertolaso e Meloni sono ormai acqua passata (sono invece ancora fresche quelle tra il super assessore e i La Russa, ma questa è un’altra storia). Per chi se lo fosse dimenticato, durante la campagna elettorale per le Amministrative di Roma del 2016, “Guidone” disse che le donne in attesa di un figlio dovevano stare a casa, e la candidata Meloni in quel periodo aspettava Ginevra. Ora per lui arriva, dalla città eterna, Mollicone.

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Federico Mollicone di Fratelli d’Italia (Imagoeconomica).

Giorgetti economico ed ecumenico. Con le monete

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti diventa ecumenico. Non solo economico, quindi. Il ministero dell’Economia ha emesso una serie di monete raffiguranti San Pietro, la Grande Moschea e il Tempio Maggiore: tre luoghi simbolo di fede protagonisti di un trittico di “sesterzi” in argento dal titolo Le tre religioni monoteiste sotto il cielo di Roma. La singolare cerimonia di presentazione avverrà in Campidoglio, nella sala Giulio Cesare. Autrici del trittico sono due giovani artiste della Zecca dello Stato, le gemelle Silvia e Monica Ciucci, entrambe diplomate alla Scuola dell’Arte della Medaglia, per onorare cristianesimo, ebraismo e islam e il dialogo tra religioni. E poi, dopo la cerimonia romana, con la benedizione dell’arcivescovo Vincenzo Paglia, del rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni e dell’imam Nader Akkad, Giorgetti volerà in Sudafrica, a Johannesburg, per partecipare al summit del G20.

Dite a Tajani che Bertolaso guarda a destra: le pillole del giorno
Giancarlo Giorgetti (Imagoeconomica).

Sardone, Cisint e Molteni: patrioti su Roma

L’incontro si svolgerà nella serata di martedì 18 novembre, a Roma, presso The Hive Hotel, e si intitola Europa, le nostre radici. La nostra civiltà (come difenderci dal radicalismo islamico). Al centro del dibattito, tanto per cambiare, i temi della sicurezza e dell’immigrazione. Protagoniste le eurodeputate leghiste del gruppo Patrioti per l’Europa, Silvia Sardone (vice di Matteo Salvini), Anna Maria Cisint, Susanna Ceccardi e il sottosegretario all’Interno Nicola Molten. «Italiani, siete tutti invitati», ricordano sui social. È atteso anche il direttore del quotidiano Il Tempo, Tommaso Cerno.

Dite a Tajani che Bertolaso guarda a destra: le pillole del giorno
Il manifesto dell’incontro dei Patrioti a Roma (daFB).

Sinner, la pasta e il cortocircuito dei brand alle Atp Finals: le pillole del giorno

Evviva, Jannik Sinner ha vinto le Nitto Atp Finals 2025 di Torino. Festeggia lui, festeggiamo noi, festeggiano gli sponsor. Non senza qualche contraddizione. La premessa è che l’altoatesino oltre a essere un sublime tennista (in carriera ha già guadagnato oltre 50 milioni di dollari grazie ai soli traguardi sul campo) è anche una bulimica macchina pubblicitaria, nel senso che i brand fanno a gara per accaparrarselo e lui non si tira certo indietro e divora tutto, specialmente in ambito di marchi alimentari. Soltanto nel 2024 dovrebbe aver incassato intorno ai 30 milioni di dollari dalle sponsorizzazioni, la metà grazie a Nike, con cui nel 2022 ha firmato un contratto decennale da 150 milioni. Tutti affari che da marzo 2025 vengono gestiti in esclusiva dall’amico di vecchia data e manager Alex Vittur, ex tennista professionista. Ci sono poi altri grandi marchi come Head (collaborazione rinnovata per altri sette anni), Rolex, Gucci (che non a caso compaiono anche sul sito della sua fondazione), Alfa Romeo, Intesa Sanpaolo, ma pure Fastweb, Pigna, L’Oréal, che lo hanno scelto. Oltre a partner del mondo food & beverage, tra cui Lavazza (azienda tra le più lungimiranti, visto che aveva “battezzato” Jannik quando si trovava oltre la 140esima posizione del ranking Atp), Parmigiano Reggiano (solo però fino al 2022), Enervit e De Cecco. A proposito di pasta, orgoglio nazionale come il nostro tennista pel di carota: la pubblicità che ha iniziato a girare a inizio 2025 con De Cecco insisteva proprio sul claim “fatti della stessa pasta!”, concept della campagna realizzata da Pomilio Blumm, l’agenzia scelta nel 2024 dal brand abruzzese per la creatività e la pianificazione delle sue attività pubblicitarie. Beh, ecco il cortocircuito finale andato in scena alla Inalpi Arena di Torino: quando Sinner si riposava seduto, tra un set e l’altro, in bella vista sotto le sue gambe si vedeva (e chissà quanti se ne sono accorti in televisione tra i circa 7 milioni di spettatori totali della sfida contro Carlos Alcaraz) la scritta pasta Rummo, cioè la concorrenza. Un bel guaio. Ma intanto Jannik incassa.

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Jannik Sinner e la scritta Rummo tra i suoi piedi (foto Ansa).

Il ricordo di Edoardo Agnelli e gli intrecci con la causa di Margherita

Sabato 15 novembre ricorrevano i 25 anni dalla morte (per la magistratura fu suicidio) di Edoardo Agnelli, tornato – suo malgrado – al centro dell’attenzione mediatica perché la sorella Margherita e i suoi legali hanno chiesto ai giudici civili di Torino che siano immessi nel fascicolo della causa in corso sull’eredità con i figli copie in bozza di presunti manoscritti dell’Avvocato che citano lo stesso Edoardo. Si tratta di documenti privi di valore legale, non in grado di produrre effetto perché il figlio di Gianni Agnelli morì prima del padre, e già esaminati dai giudici penali. Nel giorno in cui si è celebrata la memoria di Edoardo, John, Lapo e Ginevra hanno ricordato lo zio con una corona di fiori sulla tomba a Villar Perosa, mentre Margherita ha fatto sapere al giornale Torino Cronaca di non voler parlare del fratello.

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Gianni Agnelli con il figlio Edoardo (foto Ansa).

Verdone sindaco per un giorno (e se ci prende gusto?)

Lunedì 17 novembre Carlo Verdone è diventato sindaco di Roma per un giorno, con un programma partito con l’ingresso in Campidoglio, accolto dal “primo cittadino vero”, che poi è Roberto Gualtieri. Quindi il tour per scoprire la città, con il taglio del nastro inaugurale dell’area ludica per bambini in via Olevano Romano, un pranzo al Centro anziani “Cassia”, nella zona di La Storta, un sopralluogo all’interno del cantiere dei lavori sulla rete fognaria di Tragliatella e poi un incontro con i cittadini del Centro Sociale di via Zubiena, per tornare sul colle Capitolino e partecipare alla seduta straordinaria dell’Assemblea nell’aula Giulio Cesare. Insomma, una faticaccia. «Ma Carlo vuole fare davvero il sindaco di Roma?», si chiede qualcuno scherzando, ma forse nemmeno troppo, intuendo una passionaccia dell’attore per un “finale di carriera” con la fascia tricolore. Solo fantascienza, anzi fantapolitica. Intanto il 25 novembre Verdone è atteso al Maxxi per parlare di cinema, e in quella sede tornerà finalmente alla sua vera attività.

Sinner, la pasta e il cortocircuito dei brand alle Atp Finals: le pillole del giorno
Sinner, la pasta e il cortocircuito dei brand alle Atp Finals: le pillole del giorno
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Sinner, la pasta e il cortocircuito dei brand alle Atp Finals: le pillole del giorno

Luciana Castellina per una nuova Rai, altro che Elly

Se nel Partito democratico l’attenzione nei confronti della Rai è praticamente nulla da parte di Elly Schlein, ecco pronta a combattere Luciana Castellina, classe 1929. E dove andrà a parlare della sua idea di televisione pubblica? «In terra straniera, anche se a Roma», cioè a Palazzo Farnese, sede dell’ambasciata di Francia in Italia. Ideologicamente corazzata, la 96enne Castellina sarà la vera protagonista di Eurovisioni, la storica rassegna cara ai transalpini e quest’anno intitolata “Quale sovranità digitale per l’Europa audiovisiva?”, in programma il 20 e 21 novembre. L’incontro seguirà di poche ore il vertice franco-tedesco a Berlino, chiuso da Emmanuel Macron e Friedrich Merz dedicato allo stesso argomento. All’ordine del giorno, a Roma, “Riforma Rai e servizio pubblico del futuro digitale”, con Barbara Floridia, Maurizio Gasparri, Antonio Nicita, Stefano Graziano, Dolores Bevilacqua e Vincenzo Vita.

Sinner, la pasta e il cortocircuito dei brand alle Atp Finals: le pillole del giorno
Luciana Castellina (foto Imagoeconomica).

Papa Leone, la cena con i trans e il lusso che piace

Papa Leone XIV ha pranzato con i poveri e i trans. Ma in questi giorni il pontefice ha visitato anche l’ambulatorio per gli indigenti, dedicato a San Martino, arrivando con una fiammante Jeep, tirata a lucido, l’esatto contrario delle indicazioni che dava papa Francesco. Comunque il lusso piace alla Santa Sede a trazione statunitense: dopo i regali di Laura Pausini, emozionatissima per aver saputo che Prevost è sempre stato un suo fan, fin dall’inizio della carriera, ecco che nei Musei Vaticani si è svolta una visita privata dei soci del Porsche Club. E ora viene utilizzato pure un elicottero per portare il papa a Castel Gandolfo.

Meloni pensa all’oro degli italiani come il Duce: le pillole del giorno

«A destra con l’oro ci ricascano sempre. Una volta c’era stata la storia dell’oro alla Patria, con Benito Mussolini che aveva imposto di donare “le gioie” alla nazione, adesso tassando chi ha qualche bene prezioso che non era stato mai censito pure Giorgia Meloni ci casca», si sente dire nei corridoi dei palazzi della politica, specie nei capannelli dei “centristi”. Addirittura RaiNews24.it inizia il suo articolo sul tema scrivendo di una «maggioranza a caccia di risorse per le modifiche alla legge di Bilancio. Tra le ipotesi al vaglio dell’esecutivo anche quella di una tassazione agevolata al 12,5 per cento (attualmente è al 26) per chi sceglie di rivalutare oro, monete, lingotti e placchette, per favorire l’emersione dal sommerso. Un’adesione minima del 10 per cento, è la simulazione al vaglio dei tecnici, potrebbe far fruttare fino a 2 miliardi di euro. A delineare la possibile nuova copertura è una proposta parlamentare della maggioranza che è sul tavolo assieme ad altre ipotesi». Insomma, viene data in pieno la colpa al governo Meloni.

Meloni pensa all’oro degli italiani come il Duce: le pillole del giorno
Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti e la premier Giorgia Meloni (foto Imagoeconomica).

«Si tratta di una “procedura di rivalutazione fiscale dell’oro da investimento”, si legge nel documento, già strutturato per essere trasformato in emendamento, con tanto di relazione di accompagnamento. I contribuenti che al primo gennaio 2026 possiedono oro da investimento potranno, “in mancanza di documentazione attestante il relativo costo o il valore di acquisto”, chiederne la rivalutazione fiscale entro il 30 giugno 2026». Ovviamente, per quasi tutti gli italiani, si tratta di gioielli di poco conto ereditati da genitori e nonni, come la classica sterlina d’oro donata in occasione della prima comunione e della cresima: beni mai indicati in nessun inventario e in nessun testamento.

Meloni pensa all’oro degli italiani come il Duce: le pillole del giorno
Benito Mussolini (foto Ansa).

Che poi queste iniziative scattano sempre a fine anno, rammenta uno storico, citando la data esatta del 18 dicembre 1935, quando il Duce fissò «la giornata della fede», con i poveri italiani costretti a sfilarsi l’anello matrimoniale per consegnarlo al federale o al podestà di turno, magari aggiungendo anche qualche altro gioiello. Memorabili i racconti degli anziani su cosa accadde all’epoca: in una città del Nord Italia una signora vide la sua spilla d’oro, donata ufficialmente durante la giornata della fede, posta in bella vista sul cappotto dell’amante del podestà, con conseguente “piazzata”, schiaffo esemplare “da donna a donna” e immediato “ritorno forzoso” del gioiello alla legittima proprietaria, con sputtanamento pubblico del gerarca e della sua amichetta.

Ma dai, Veronica De Romanis è contro la patrimoniale…

L’economista Veronica De Romanis è contro l’ipotesi patrimoniale. Lo ha fatto sapere chiaramente con un articolo pubblicato su La Stampa, in cui elencava tutte le sue perplessità: «Chi sono i ricchi? E se vanno via, includiamo i meno ricchi? I 1.108 miliardi di spesa non sono sufficienti? Chi ci assicura che i proventi verranno usati meglio delle spese esistenti?». Insomma, no a un’ulteriore tassazione per i super facoltosi, per carità. De Romanis, che ha studiato economia all’Università La Sapienza di Roma e alla Columbia University di New York, è stata per oltre 10 anni membro del Consiglio degli esperti del ministero dell’Economia e oggi insegna Politica economica europea alla Stanford University, a Firenze e alla Luiss Guido Carli di Roma. È anche moglie, dal 1998, di Lorenzo Bini Smaghi, discendente di una famiglia aristocratica fiorentina, figlio del conte Bino e di Maria Carla dei marchesi Mazzei. È stato membro del comitato esecutivo della Banca centrale europea dal 2005 al 2011 e oggi è, tra le altre cose, presidente del consiglio di amministrazione della banca d’affari francese Société Générale, che si trova al quarto posto nella classifica per capitalizzazione dei gruppi bancari della zona Euro. Fossimo in De Romanis, neanche noi saremmo a favore di una patrimoniale.

Meloni pensa all’oro degli italiani come il Duce: le pillole del giorno
Meloni pensa all’oro degli italiani come il Duce: le pillole del giorno

Sileoni della Fabi punge la Bce

«Il mercato dei mutui, dopo anni di forte rallentamento, potrà ripartire solo se la discesa dei tassi decisa dalla Banca centrale europea si tradurrà in condizioni più favorevoli per chi vuole comprare casa». Chi l’ha detto, un ministro del governo guidato da Giorgia Meloni o un immobiliarista? Nessuno dei due: a pronunciare queste parole è stato il segretario generale della Fabi, ossia il numero uno del sindacato dei bancari, Lando Maria Sileoni. Per lui «è fondamentale che la trasmissione della politica monetaria funzioni fino in fondo, raggiungendo famiglie e imprese. Le misure che governo e parlamento si accingono a mettere in campo, con la legge di bilancio, per potenziare le garanzie pubbliche, sostenere i giovani e facilitare l’accesso al credito vanno nella direzione giusta. L’acquisto della casa deve tornare a essere un obiettivo possibile, non un privilegio per pochi».

Meloni pensa all’oro degli italiani come il Duce: le pillole del giorno
Lando Maria Sileoni della Fabi (foto Imagoeconomica).

Ravasi, il cardinale “tormentato” dai poeti

«Sono tormentato dai poeti, da gente che mi vuole far leggere i suoi testi». Il cardinale Gianfranco Ravasi ha fama di uomo di chiesa ma è munito anche di un sano pragmatismo, tanto da confessare che proprio non ama la poesia. Una confessione che ha voluto condividere nella serata di giovedì 13 novembre nei Musei Vaticani, in occasione dell’apertura della mostra dedicata alla collezione Leone Piccioni, una preziosa raccolta di opere d’arte che è stata donata al Vaticano. A sentire Ravasi, in silenzio, c’era Gianni Letta.

Meloni pensa all’oro degli italiani come il Duce: le pillole del giorno
Meloni pensa all’oro degli italiani come il Duce: le pillole del giorno

Una serata Immacolata

Si chiama Planisium, è un ristorante pugliese inaugurato a Roma. Location centrale, in via dei Greci, tra via del Corso e via Babuino, con parata di personaggi di ogni tipo, dal direttore del quotidiano Il Tempo Tommaso Cerno al giurista Cesare San Mauro, passando per l’ad di Anas Claudio Andrea Gemme, senza dimenticare l’onnipresente Federica Zanella che ha postato le immagini dell’evento. Che poi, inviti all’evento erano stati fatti circolare da Francesca Immacolata Chaouqui

Lucia Annunziata tra gli amici di Sciascia

Si chiama “Leonardo Sciascia Colloquium”, e in questa edizione, che parte venerdì 14 novembre, il titolo è “La giustizia siede su un perenne stato di pericolo. Leonardo Sciascia e la difesa di un’Europa unita nel diritto”. A Roma, nello spazio dedicato dal parlamento europeo allo scomparso presidente David Sassoli, ecco “Il caso Italia”, ossia “Il caso del diritto, il caso della giustizia”, una conversazione a 40 anni dal convegno di Strasburgo promosso dal “Comitato per una Giustizia Giusta”. Chi sono i partecipanti? L’europarlamentare Lucia Annunziata, e poi Alessandro Barbano, Giandomenico Caiazza, Francesca Scopelliti, e come coordinatore Gianfranco Dell’Alba. Non manca una prolusione del cattedratico di chiarissima fama, e già banchiere, Natalino Irti, emerito dell’Università La Sapienza di Roma, e componente dell’Accademia nazionale dei Lincei. E poi docenti della Sorbonne e da tanti atenei italiani. Sabato si continua…

Meloni pensa all’oro degli italiani come il Duce: le pillole del giorno
Lucia Annunziata (Imagoeconomica).

Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno

Ha vinto Manfredi Catella. Anzi, stravinto su tutta la linea: l’immobiliarista che era finito sotto la lente di ingrandimento dei magistrati milanesi ha prima conquistato, con la sua Coima, la realizzazione dello spazio delle ex caserme di via Guido Reni, quelle situate di fronte al Maxxi, a Roma. E poi ha incassato anche il giudizio favorevole della Cassazione, che ha dichiarato inammissibile il ricorso della procura contro le ordinanze con le quali il tribunale del Riesame a metà agosto gli aveva annullato i domiciliari per carenza di gravi indizi di corruzione, nonostante i pm avessero parlato di «modo padronale, al limite dell’inverosimile, e fuori dalla legge» con cui il fondatore di Coima avrebbe gestito i rapporti con la pubblica amministrazione. Alla fine dunque niente arresto per il “re del mattone di Milano”, che resta libero. E così si può dedicare ai suoi nuovi affari nella Capitale. Il consiglio di amministrazione di Cdp Real Asset, ora guidata da Antonino Turicchi, ha infatti deliberato proprio la scelta della Coima di Catella come partner industriale per la riqualificazione dell’area nel quartiere Flaminio. Nei vari intrecci, tra l’altro, spunta anche il nome dell’ex ministra dei Beni e delle attività culturali Giovanna Melandri, del Partito democratico, già numero uno del Maxxi, “dirimpettaio” dell’area oggetto del cantiere: tra le sue cariche vanta anche quelle di presidente di Social Impact Agenda per l’Italia, National Advisory Board del Global Steering Group for Impact Investment e, soprattutto, di membro del Comitato di indirizzo di Coima Esg City Impact Fund.

Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno
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Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno
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Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno
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Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno
Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno

Nordio, lectio magistralis sull’ordinamento penitenziario

Carlo Nordio, già magistrato di lungo corso, ora ministro della Giustizia, adesso si dedica anche all’attività di professore: sarà sua la lectio magistralis in programma nel pomeriggio di giovedì 13 novembre a Montecitorio, nell’aula dei gruppi parlamentari, in occasione della cerimonia celebrativa per il 50esimo anniversario della legge sull’ordinamento penitenziario. Prima di Nordio sono stati chiamati a parlare il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, il capo del Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria Stefano Carmine Di Michele, la presidente della Scuola nazionale dell’Amministrazione Paola Severino e il procuratore generale della Corte di Appello di Roma Giuseppe Amato. Sull’invito è scritto proprio così, lectio magistralis, mentre tutti sono impegnati sul referendum sulla Giustizia…

Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno
Carlo Nordio è talmente popolare che qualcuno in Aula gli chiede un selfie (foto Imagoeconomica).

Cacciari, Maggioni, Parisi e Visco tra guerra e pace

Massimo Cacciari, Monica Maggioni, Giorgio Parisi e Ignazio Visco tra guerra e pace: a Roma, all’Accademia nazionale dei Lincei, nei primi tre giorni del mese di dicembre saranno i protagonisti di un convegno “monstre”, dove è attesa anche la partecipazione del giurista e banchiere Natalino Irti, del giudice della Corte costituzionale Massimo Luciani, di Vittorio Emanuele Parsi, Gianfranco Pasquino, padre Paolo Benanti, Massimo Livi Bacci, del segretario generale del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Riccardo Guariglia e di Alberto Melloni. Da incorniciare il titolo dell’intervento dell’ex presidente della Rai Maggioni, “L’informazione come strumento: da propaganda ad arma della guerra in Palestina e la ricostruzione”. Chissà se ricorderà anche il suo passato di “giornalista embedded”…

Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno
Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno
Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno
Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno
Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno

Con la Zanella è sempre festa

Federica Zanella si conferma star delle serate romane. Dove c’è festa, c’è Zanella. Apparizioni televisive continue, su Rai2 e anche su La7, e poi eccola come componente del consiglio di amministrazione di Trenitalia, già parlamentare (prima in Forza Italia, poi il passaggio nella Lega) che in qualità di deputato lombardo era presente nelle commissioni Trasporti Poste e Telecomunicazioni, nella bicamerale per l’Infanzia e Adolescenza, in quella di inchiesta per la Tutela consumatori e utenti, e poi ex presidente del Corecom Lombardia. Mercoledì sera era nel romano Palazzo delle Esposizioni dove erano in corso i festeggiamenti per la casa editrice Emanuele Mascioni Editore che ha presentato il suo primo libro Niccolò Berretta. I smelled the spring on the smoky wind. Dicono che per il suo 54esimo compleanno, in programma il 16 dicembre, per Zanella la festa sarà memorabile, come sempre.

Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno
Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno
Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno
Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno

A Palermo premiano il gelato di Taiwan. E la Cina?

Palermo nella “black list” cinese? La voce sta girando a Pechino: tutta colpa del titolo di “Miglior Gelatiera Sherbeth 2025” che è stato assegnato a Sylvia Chao, artigiana proveniente da Taiwan e prima donna a vincere il concorso internazionale “Francesco Procopio Cutò”. Nella motivazione si legge che «con il suo gusto “Luce d’Oolong”, ispirato ai profumi del tè taiwanese, Chao ha incantato pubblico e giuria con un equilibrio perfetto tra eleganza, leggerezza e tecnica». L’iniziativa è stata fortemente voluta dal sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, con tanto di presentazione romana nella sede dell’Associazione della stampa estera in Italia, a Palazzo Grazioli: la manifestazione ha contato 30 mila visitatori che hanno animato piazza Verdi, di fronte al Teatro Massimo, degustando più di 2 tonnellate di gelato prodotto dai maestri gelatieri provenienti da ogni parte del mondo. Occhio perché i cinesi, con il presidente Xi Jinping in testa, appena sentono un elogio di Taiwan perdono la pazienza. E meno male che quello del «gelato artigianale è un linguaggio universale, capace di unire popoli, storie e sensibilità diverse»…

Catella, dal mattone milanese agli affari a Roma: le pillole del giorno
Antonio Tajani col sindaco di Palermo Roberto Lagalla (foto Imagoeconomica).

Privacy, la modifica del mandato per far fuori Stanzione: le pillole del giorno

Sono tutti d’accordo, destra e sinistra, Giorgia Meloni ed Elly Schlein: di questo Garante della privacy non ne possono più. Pasquale Stanzione & co. un giorno torneranno alle loro attività, ma il mandato dura sette anni e loro non se ne vogliono andare, come ha detto il numero uno dell’Authority al telegiornale Rai di massimo ascolto, il Tg1 delle 20. E allora che si fa? Circola un’indicazione: «È sufficiente ridurre la durata della carica da sette a cinque anni». E visto che sono i “magnifici quattro” sono entrati a far parte del Garante della privacy nel luglio 2020, a quel punto risulterebbero già scaduti. Anche avendo davanti un biennio con la vecchia regola dei sette anni, «per il quieto vivere e anche per dignità i nominati lascerebbero senz’altro il posto, dimettendosi. E bastano le dimissioni di due componenti per far saltare l’Authority», sono i commenti che girano nei palazzi romani. Alcuni giuristi di chiara fama sono già al lavoro per preparare un testo blindato, studiato per evitare polemiche.

Privacy, la modifica del mandato per far fuori Stanzione: le pillole del giorno
Pasquale Stanzione, presidente del Garante per la protezione dei dati personali (foto Imagoeconomica).

Ecco il trio Orcel, Tronchetti e Parzani

L’orario, le 14, conferma che a Milano a quell’ora il pasto è stato già consumato, mentre spesso a Roma deve ancora cominciare: fatto sta che è lo “slot” dell’appuntamento che nella giornata di mercoledì 12 novembre vede partire all’Hotel Principe di Savoia, in piazza della Repubblica, l’evento “Forum Future of Finance” organizzato da Bloomberg. E chi sono i protagonisti dell’incontro? Andrea Orcel, amministratore delegato di UniCredit; Marco Tronchetti Provera, vicepresidente esecutivo di Pirelli; Claudia Parzani, chair di Borsa italiana; Jean-Paul Zammitt, president and management committee member di Bloomberg; James Seppala, head of real estate di Blackstone. In pratica, di UniCredit gli esponenti sono due, dato che Parzani ha condiviso le scelte (e non solo) dell’ex ad della banca, il francese Jean Pierre Mustier

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Claudia Parzani, presidente di Borsa italiana (foto Imagoeconomica).

Da Panetta l’ultimo saluto a Bertone

Fabio Panetta, il governatore della Banca d’Italia, ha voluto scrivere un ricordo per lo scomparso Alberto Bertone, il patron dell’Acqua Sant’Anna morto a 59 anni. Bertone era consigliere superiore a Palazzo Koch, quindi un necrologio era doveroso, ma il testo voluto da Panetta assieme al direttore generale Luigi Federico Signorini, ai vicedirettori generali Paolo Angelini, Chiara Scotti e Sergio Nicoletti Altimari, ai consiglieri superiori e ai sindaci sottolinea «le particolari doti umane e professionali e, con gratitudine, il proficuo rapporto di collaborazione con la Banca d’Italia». Parole non scontate. Particolarmente sentite le condoglianze di Enrico Zoppas, presidente di Mineracqua, e del vicepresidente Ettore Fortuna e di tutti i consiglieri dell’associazione, «increduli e addolorati», che di Bertone ricordano la sua storia, breve ma intensa, di «imprenditore di successo, creativo, innovativo, determinato, protagonista nell’aver contribuito allo sviluppo del settore delle acque minerali italiane».

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Alberto Bertone, morto a 59 anni (foto Imagoeconomica).

Malagò è vivo e lotta a Milano

Giovanni Malagò, romano con ascendenze siciliane e cubane, dopo aver salutato la presidenza del Coni ricomincia dal Nord. E così eccolo a Milano, a The Sanctuary in via Valenza, nella serata di mercoledì 12 novembre, per la presentazione delle uniformi ufficiali che saranno indossate dai volontari e dal personale durante i Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano-Cortina 2026. Le “divise” (ma guai a chiamarle così, è diventato un termine vietatissimo nel mondo dello sport) sono state realizzate in collaborazione con Salomon, premium partner del comitato organizzatore. Malagò sarà nel capoluogo lombardo in qualità di presidente della Fondazione Milano-Cortina 2026, con Andrea Varnier, ceo della fondazione, Raffaella Paniè, “brand image look director” della stessa fondazione, Guillaume Meyzenq, ceo di Salomon, Scott Mellin, “global chief brand officer” di Salomon, Diana Bianchedi, “chief strategy planning and legacy officer” della Fondazione Milano-Cortina 2026 e molti altri ancora.

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Giovanni Malagò (foto Imagoeconomica).

Quante scale per Abete

Mercoledì 12 novembre, a Roma, sulla capitolina Terrazza Caffarelli va in scena l’edizione numero 24 del Premio Anima. Come sempre, da quasi un quarto di secolo, è atteso l’intervento del presidente del Premio Anima e della Fondazione Bnl Luigi Abete, assieme al presidente di Confindustria Emanuele Orsini. Per Abete e per tutti gli invitati ci sono da fare tante scale per raggiungere l’agognata meta della festa, con brindisi finale. «Luigi Abete ha ricominciato a sudare», scrive sempre Dagospia, e succederà anche stavolta. La cerimonia, dicono gli organizzatori, «intende valorizzare il contributo apportato da personalità del mondo della cultura e dell’arte del nostro Paese alla crescita di una coscienza dell’etica, della solidarietà e della responsabilità sociale nell’opinione pubblica». Auguri…

Privacy, la modifica del mandato per far fuori Stanzione: le pillole del giorno
Luigi Abete (foto Imagoeconomica).

Il ritorno di Di Pietro alla Camera e le altre pillole del giorno

Dopo tanti anni trascorsi nei suoi amati campi in Molise, ha deciso di tornare a Roma: l’ex magistrato Antonio Di Pietro, classe 1950, nella giornata di mercoledì 12 novembre sarà nella sala stampa della Camera dei Deputati per partecipare da protagonista alla conferenza di presentazione del Comitato Sì Separa, organizzato dalla Fondazione Luigi Einaudi. Com’è noto, il pm simbolo di Mani Pulite e fondatore di Italia dei Valori è favorevole alla riforma della Giustizia targata Meloni e alla separazione delle carriere dei magistrati. «Non è una vendetta: serve ai cittadini», ha spiegato in un’intervista al Corriere. Aggiungendo: «Sostenevo la separazione delle carriere già nell’89 e non cambio idea solo perché, nel frattempo, qualcuno come Berlusconi ci aveva messo il cappello sopra. Anzi, mi indigna che se ne approprino i cosiddetti “berlusconiani”. Le riforme costituzionali riguardano tutti i cittadini, non una parte politica». Chi parteciperà oltre a Tonino Di Pietro? Il presidente della Fondazione Einaudi, Giuseppe Benedetto, quindi il presidente del Comitato Sì Separa, Gian Domenico Caiazza. A coordinare l’incontro, il segretario generale della Fondazione Einaudi, Andrea Cangini. Previsto anche l’intervento del deputato di Forza Italia Enrico Costa.

Il ritorno di Di Pietro alla Camera e le altre pillole del giorno
Antonio Di Pietro (Imagoeconomica).

Scandalo alla Bbc: perché nessuno sente Marinella Soldi?

Scoppia uno scandalo alla Bbc, ma nessuno in Italia pensa di sentire Marinella Soldi. Nel gruppo mediatico britannico il direttore generale Tim Davie e la responsabile della divisione news Deborah Turness si sono dimessi in seguito ad accuse di faziosità e manipolazione delle notizie, in particolare per la modifica di una parte del discorso del presidente degli Stati Uniti Donald Trump in modo che sembrasse esplicitamente incoraggiare l’assalto al Congresso del 6 gennaio 2021. E che c’entra Marinella Soldi in tutto questo? Nel luglio 2024, l’allora presidente della Rai si dimise per essere nominata dal primo settembre di quell’anno consigliere non esecutivo del Commercial Board della Bbc, dopo essere entrata nel consiglio principale del Gruppo nel settembre 2023. Ma a nessuno è venuto in mente di chiamarla, per ascoltarla su un tema così delicato. Che strano…

Il ritorno di Di Pietro alla Camera e le altre pillole del giorno
Marinella Soldi (Imagoeconomica).

A Città di Castello si parla di editoria e informazione

Dalla crisi della carta al digitale, fino all’irruzione dell’IA. Su questi temi si confronteranno editori, direttori e istituzioni nel convegno “Editoria e informazione: carta, digitale… e poi?” che si terrà a Città di Castello (Perugia) giovedì 13 novembre. Tra i protagonisti Alberto Barachini, sottosegretario all’Editoria; Giacomo Lasorella, presidente Agcom e Andrea Barchiesi, ceo di Reputation Manager. L’iniziativa è promossa dal Corriere dell’Umbria e dal Gruppo Corriere ed è stata ideata dall’editore emerito Francesco Polidori e dal direttore delle testate del Gruppo, Sergio Casagrande. Apriranno i lavori i saluti istituzionali della Presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti e il governatore della Toscana, Eugenio Giani. Tra gli ospiti Maurizio Belpietro, direttore de La Verità e Panorama; Tommaso Cerno, direttore de Il Tempo; Massimo Martinelli, direttore de Il Messaggero; Pietro Senaldi, condirettore di Libero; Luca Telese, direttore de Il Centro; Maurizio Amoroso, vicedirettore di Tgcom24; Francesca Oliva, vicedirettore Rai responsabile di RaiNews.it. E, ancora, Urbano Cairo, presidente Rcs Media Group; Carmela Colaiacovo, presidente del Gruppo Il Sole 24 Ore; Paolo Berlusconi, presidente onorario de Il Giornale; Marco Ferioli, Ceo di Lettera43.

Il ritorno di Di Pietro alla Camera e le altre pillole del giorno
Gli ospiti del convegno Editoria e Informazione.

Amato fa il prof alla Confcommercio

La Confcommercio nella mattinata di mercoledì 12 novembre si trasformerà eccezionalmente in un ateneo in occasione dell’incontro intitolato “Impresa, bene comune” organizzato dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi. Dopo i saluti di Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, e l’intervento di Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe, ecco la lectio magistralis del professor Giuliano Amato, presidente emerito della Corte Costituzionale ed ex presidente del Consiglio. A molti è tornata in mente una vecchia pubblicità, quando nella sede romana di piazza Giuseppe Gioachino Belli “regnava” il pasticcere messinese Sergio Billè (che era anche il numero uno della Fipe), con cartelloni sparsi ovunque e la scritta, a caratteri cubitali, «laureato in economia e Confcommercio» per cercare di attirare nuovi iscritti.

Il ritorno di Di Pietro alla Camera e le altre pillole del giorno
Giuliano Amato (Imagoeconomica).

Realacci e Pichetto, la strana coppia green

Di green ormai se ne parla poco, specie dopo l’avvento alla Casa Bianca di un presidente degli Stati Uniti come Donald Trump, contrarissimo a qualsiasi iniziativa ammantata di ecologismo. E in Italia che succede? Le sorprese non mancano. Per esempio martedì la sede romana di Unioncamere, in piazza Sallustio, ospita un convegno a cui partecipano Ermete Realacci e Gilberto Pichetto Fratin. Merito, o colpa, della presentazione del XVI Rapporto Greenitaly 2025 illustrato da Alessandro Rinaldi, vice direttore generale del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne con gli interventi appunto del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, del presidente di Fondazione Symbola Realacci, e del presidente di Unioncamere, Andrea Prete. Non manca il patrocinio del ministero dell’Ambiente e la collaborazione di Conai, Ecopneus, Novamont ed Enel.

Il ritorno di Di Pietro alla Camera e le altre pillole del giorno
Gilberto Pichetto Fratin (Imagoeconomica).

La patata bollente Stanzione per il Pd e la strategia di Schlein: le pillole del giorno

Elly Schlein lo ha sempre detto che con le nomine non vuole avere niente a che fare. Lo dimostra il comportamento adottato verso la Rai, dove la segretaria non mette becco e infatti Giampaolo Rossi & co. hanno campo libero (e crollano gli ascolti). Tutto il contrario di Walter Veltroni, che amava trastullarsi con il giocattolo di viale Mazzini. Con il Garante della privacy, praticamente rottamato da Sigfrido Ranucci tramite le inchieste di Report, Elly continuerà sulla stessa strada, pronta a scaricarlo: «Sta emergendo un quadro grave e desolante che rende necessario un segnale forte di discontinuità. Penso che non ci sia alternativa alle dimissioni dell’intero consiglio», ha detto la segretaria dem. Insomma, anche per Pasquale Stanzione (la cui nomina, avvenuta nel 2020 durante il governo giallorosso Conte II, era stata caldeggiata proprio dal Partito democratico) «le ore sono contate», dicono al Nazareno, «e nessuno lo coprirà». Anche perché il presidente del Garante della privacy, originario della provincia di Benevento, è amico di Gennaro Sangiuliano, candidato in Campania per Fratelli d’Italia: per qualcuno non è un caso che Stanzione abbia votato contro Report decidendo di multare Ranucci per 150 mila euro sulla questione della diffusione degli audio tra l’ex ministro della Cultura e la moglie Federica Corsini.

Torna D’Alema, assieme a Landini

Il luogo scelto è una sala intitolata a Enrico Berlinguer: il 13 novembre, alla Camera dei deputati, Massimo D’Alema con la sua Fondazione ItalianiEuropei parlerà sul tema “La realtà del lavoro oggi” assieme al leader della Cgil Maurizio Landini e la segretaria del Pd Elly Schlein. Presentando l’incontro, gli organizzatori annunciano che si parlerà di «disparità di genere e del calo dei consumi di individui e famiglie dovuto anche, in prospettiva, a pensioni che saranno di ammontare sempre più ridotto e a risorse per il welfare sempre più scarse». Per Schlein sarà dura emergere in un dibattito con D’Alema e Landini…

La patata bollente Stanzione per il Pd e la strategia di Schlein: le pillole del giorno
Massimo D’Alema con Maurizio Landini (foto Imagoeconomica).

La Bper di Cimbri premia Teresa Ciabatti

Ora si chiama Premio Bper Banca Città di Rapallo, ma era nato con la vecchia Carige. E dall’istituto amato dal cardinale Tarcisio Bertone al nuovo proprietario Carlo Cimbri che ha cancellato il vecchio nome della banca, apponendo il brand Bper anche sull’appuntamento letterario della riviera di Levante, è cambiato tutto: a vincere il primo premio (5 mila euro) per la sezione narrativa è Teresa Ciabatti col romanzo Donnaregina. Per la giuria «c’è una voce unica, originalissima, irriverente nella letteratura italiana: quella di Teresa Ciabatti. In Donnaregina, quella voce raggiunge una piena maturità, si torce a guardare se stessa, si storicizza, e al contempo si apre a una storia che rappresenta altro da sé, quella di un boss della camorra e del suo declino. Con pagine di grande bellezza letteraria, l’autrice restituisce malinconia, profondità e ironia alla vita di tutti i giorni, con le sue miserie e cadute, e all’arco della vita stessa, costellata da lutti, perdite, dove l’unica fiducia che continua a brillare, e che resta, anche quando le luci si spengono, è la fiducia nella parola». Fondamentale, «l’arricchimento del pensiero e della riflessione nella nostra società», ha detto a Rapallo Serena Morgagni, direttore comunicazione Bper Banca.

La patata bollente Stanzione per il Pd e la strategia di Schlein: le pillole del giorno
La scrittrice Teresa Ciabatti (foto Imagoeconomica).

Se Mediaset mette Vannacci contro Schettini…

Domenica in prima serata su Italia 1 è andato in onda Le Iene presentano: Inside, lo spin-off del programma ideato da Davide Parenti: la puntata, curata da Nina Palmieri e Luca Vantini e intitolata “La libertà sessuale nell’era di Vannacci”, è stata un viaggio nell’universo queer contemporaneo. Da una parte l’ex generalissimo eletto al parlamento europeo con la Lega e dall’altra il fisico Vincenzo Schettini: quest’ultimo è stato uno dei protagonisti della Conferenza nazionale sulle dipendenze, dove l’obiettivo principale era la lotta contro la droga, con le presenze del capo dello Stato Sergio Mattarella e di mezzo governo. E lì, nell’Auditorium della Tecnica, caro a Confindustria, di Vannacci non c’è stata traccia…

Renzi il maratoneta

Per Matteo Renzi (che ha appena finito di correre la maratona di Atene, con tanto di testimonianza social) è un appuntamento da non perdere: la Firenze Marathon, in programma domenica 30 novembre, grazie agli oltre 10 mila atleti previsti nel capoluogo toscano è uno degli eventi sportivi più attesi dell’anno. Con i 42 chilometri e 195 metri della competizione professionale, quella di Firenze è una delle maratone più importanti d’Italia e tra le prime 20 al mondo non solo per numero di partecipanti, ma anche per qualità, inserita nel calendario ufficiale delle maratone certificate Aims – Association of International Marathons and Distance Races, e riconosciuta dalla Iaaf – International Association of Athletics Federations. Tra l’altro il 28 e il 29 novembre prende vita l’Expo Village, con le aziende del settore sportivo e runner. E per chi non vuole affrontare un’intera maratona, ecco Ginky Family Run, ossia la corsa non competitiva di 3 chilometri prevista per il 29 novembre: un tracciato studiato per le famiglie con bambini, con arrivo e partenza all’ippodromo del Visarno. Qui sarà più facile incontrare il confermato governatore della Regione Toscana, Eugenio Giani.