Dite a Tajani che Bertolaso guarda a destra: le pillole del giorno

Avviso importante per Antonio Tajani, quello che si autodefinisce «il numero 2 di Forza Italia» dato che il numero 1 (pure sui manifesti) resta Silvio Berlusconi: Guido Bertolaso apparirà accanto ai meloniani. E non quelli della Giunta lombarda di cui fa parte. Il “manager/medico/politico” che il Cavaliere ha sempre stimato come nessun altro, e che piace anche alla famiglia, giovedì 20 novembre parteciperà all’inaugurazione del murales Apri alla vita, realizzato da Marco Tamburro al Niguarda di Milano. Se gli organizzatori sottolineano con discrezione che «l’Ospedale Niguarda è la struttura di riferimento per gli aspetti organizzativi, di supporto ed esecutivi dei Giochi Olimpici di Milano-Cortina e l’opera sarà parte della legacy che la struttura lascerà alla cittadinanza, assieme al progetto ‘Filo verde da Milano alla Valtellina’», a Roma chi lavora a Palazzo Chigi sa che Tamburro è l’artista prediletto da Giorgia Meloni, tanto che la premier avrebbe acquistato alcune sue opere per l’ormai famosa “villa del Torrino”.

La cerimonia di inaugurazione avrà inizio, ovviamente, nella sala Olimpica, nel Padiglione 6. Con Bertolaso, in qualità di assessore al Welfare della Regione Lombardia, sarà presente, udite udite, Federico Mollicone, presidente della Commissione Cultura della Camera dei deputati. E una trasferta in terra lombarda per il romanissimo Mollicone è davvero un evento storico. Dicono che le ruggini tra Bertolaso e Meloni sono ormai acqua passata (sono invece ancora fresche quelle tra il super assessore e i La Russa, ma questa è un’altra storia). Per chi se lo fosse dimenticato, durante la campagna elettorale per le Amministrative di Roma del 2016, “Guidone” disse che le donne in attesa di un figlio dovevano stare a casa, e la candidata Meloni in quel periodo aspettava Ginevra. Ora per lui arriva, dalla città eterna, Mollicone.

Dite a Tajani che Bertolaso guarda a destra: le pillole del giorno
Federico Mollicone di Fratelli d’Italia (Imagoeconomica).

Giorgetti economico ed ecumenico. Con le monete

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti diventa ecumenico. Non solo economico, quindi. Il ministero dell’Economia ha emesso una serie di monete raffiguranti San Pietro, la Grande Moschea e il Tempio Maggiore: tre luoghi simbolo di fede protagonisti di un trittico di “sesterzi” in argento dal titolo Le tre religioni monoteiste sotto il cielo di Roma. La singolare cerimonia di presentazione avverrà in Campidoglio, nella sala Giulio Cesare. Autrici del trittico sono due giovani artiste della Zecca dello Stato, le gemelle Silvia e Monica Ciucci, entrambe diplomate alla Scuola dell’Arte della Medaglia, per onorare cristianesimo, ebraismo e islam e il dialogo tra religioni. E poi, dopo la cerimonia romana, con la benedizione dell’arcivescovo Vincenzo Paglia, del rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni e dell’imam Nader Akkad, Giorgetti volerà in Sudafrica, a Johannesburg, per partecipare al summit del G20.

Dite a Tajani che Bertolaso guarda a destra: le pillole del giorno
Giancarlo Giorgetti (Imagoeconomica).

Sardone, Cisint e Molteni: patrioti su Roma

L’incontro si svolgerà nella serata di martedì 18 novembre, a Roma, presso The Hive Hotel, e si intitola Europa, le nostre radici. La nostra civiltà (come difenderci dal radicalismo islamico). Al centro del dibattito, tanto per cambiare, i temi della sicurezza e dell’immigrazione. Protagoniste le eurodeputate leghiste del gruppo Patrioti per l’Europa, Silvia Sardone (vice di Matteo Salvini), Anna Maria Cisint, Susanna Ceccardi e il sottosegretario all’Interno Nicola Molten. «Italiani, siete tutti invitati», ricordano sui social. È atteso anche il direttore del quotidiano Il Tempo, Tommaso Cerno.

Dite a Tajani che Bertolaso guarda a destra: le pillole del giorno
Il manifesto dell’incontro dei Patrioti a Roma (daFB).