Garofani: sono dei fiori, innanzitutto, e piacevano parecchio a Bettino Craxi, tanto da metterne sempre uno nel taschino della giacca, specie durante le campagne elettorali per evocare il fascino tutto socialista di quel colore rosso, naturale. Ma è pure un cognome, molto chiacchierato in queste ultime ore: Francesco Saverio Garofani, il fedelissimo del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, un cattolico democratico ex Pd, romanista sfegatato, come lo ha definito il Corriere, di certo «lontano mille miglia» dal socialismo italiano, e che – secondo le malelingue – «è l’emblema perfetto del cattocomunismo italico». Suo malgrado, è diventato il protagonista del caso mediatico del momento per quella chiacchierata in cui sembrava tramare contro Giorgia Meloni. Un guaio che ha creato un po’ di subbuglio in tutto lo stuolo di consiglieri che viaggiano gomito a gomito insieme con Mattarella, giunto al secondo mandato, occupando ruoli di potere che, a quanto si sente spifferare nella maggioranza, «superano ogni contingenza temporale democratica».
LEGGI ANCHE Garofani può continuare a fare il consigliere di Mattarella dopo l’imprudenza su Meloni?
Chi sono gli altri? C’è ovviamente Ugo Zampetti, che ricopre il ruolo di segretario generale: uomo delle istituzioni, ha svolto per 15 anni lo stesso incarico anche alla Camera dei deputati. E poi Gianfranco Astori, che ha la delega per l’informazione e “la partecipazione sociale”: ex esponente della Democrazia cristiana (come del resto Mattarella: i due hanno fatto parte, insieme, di tre governi), è stato direttore dell’Asca, l’agenzia di stampa cattolica associata, che poi si è unita con TMNews diventando l’attuale askanews, seconda agenzia a livello nazionale per numero di giornalisti dopo l’Ansa. Quindi Daniele Cabras, consigliere di Stato per gli Affari Giuridici e le Relazioni Costituzionali, un altro vero fedelissimo, visto che è stato prima capo di gabinetto quando Mattarella era vicepresidente del Consiglio, e poi consigliere giuridico e per i rapporti istituzionali di Mattarella ministro della Difesa. Cabras tra l’altro è sempre in contatto con Daria Perrotta, la ragioniera generale dello Stato che è finita nel mirino dell’esecutivo, e in particolare del ministro della Cultura Alessandro Giuli. Nella squadra figura anche l’ex responsabile delle relazioni istituzionali di Finmeccanica Simone Guerrini, che è direttore dell’Ufficio di segreteria di Mattarella, pure lui al fianco del presidente prima ancora dell’elezione al Colle. Molto ascoltati, tra gli altri, il consigliere diplomatico Fabio Cassese e chiaramente il “mitico” Giovanni Grasso, portavoce, consigliere del capo dello Stato (che gli ha persino fatto da testimone di nozze!) per la stampa e la comunicazione, ex giornalista di Avvenire e pure autore di romanzi. Quello che è sempre all’attacco, e attaccato, è Garofani, che però paradossalmente si occupa di difesa, al Quirinale. Riuscirà stavolta a difendere il posto?
Lollobrigida e Brunetta per il vino Roma Doc
Sarà una cerimonia ufficiale, quella della presentazione del Contrassegno di Stato sui vini Roma Doc, in programma giovedì 4 dicembre a Roma, all’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. All’iniziativa parteciperà, in presenza, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, autorità regionali come l’assessore al Bilancio Giancarlo Righini, il presidente di Arsial Massimiliano Raffa, la presidente del Consorzio Roma Doc Rossella Macchia. Non potrà mancare uno dei produttori “vip” consorziati, ovvero il presidente del Cnel Renato Brunetta con il suo vino Tenuta Capizucchi, con i terreni a due passi dal santuario del Divino Amore.

Nancy Brilli e il cardinal Ravasi, che coppia
È davvero la coppia che non ti aspetti: martedì 18 novembre nella Basilica Papale di San Pietro in Vaticano si è tenuto un curioso incontro dal titolo Vanità delle vanità. Ospite della serata la cantante Noemi, dopo la riflessione spirituale di padre Francesco Occhetta, Segretario Generale della Fondazione Fratelli tutti, e la lectio del cardinale Gianfranco Ravasi, fondatore del Cortile dei Gentili. Ma chi è stata la vera protagonista della serata? L’attrice Nancy Brilli, con la sua “interpretazione” delle letture. E, come ha ricordato Ravasi, il ciclo Lectio Petri – Il Qohelet, la Crisi è promosso dalla Fondazione Cortile dei Gentili e dalla Fondazione Fratelli tutti per approfondire, con uno sguardo rivolto al presente, le pagine del libro del Qohelet.

Febbre di francobolli in Vaticano
La febbre dei francobolli dilaga: non c’è solo Adolfo Urso, il ministro delle Imprese e del Made in Italy, a presentare “a getto continuo” emissioni dedicate ad avvenimenti e aziende, perché pure in Vaticano dilaga la mania del “bollificio”. Tra gli ultimi eventi targati Santa Sede ecco la presentazione di un francobollo dedicato ai 75 anni dei rapporti diplomatici con l’Indonesia. E come accade a Palazzo Piacentini, in via Veneto, con Urso che spiega il valore dell’emissione insieme a personalità e rappresentanti istituzionali di ogni parte d’Italia, anche in Vaticano i “notabili” sono sempre presenti, ma lo scenario è mondiale, come da tradizione di Santa Romana Chiesa: sotto l’egida del Servizio Poste e Filatelia del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano si vuole «rendere omaggio a un anniversario di grande significato nella storia delle relazioni internazionali della Santa Sede e nella vita stessa della comunità cattolica in Indonesia», con l’arcivescovo Emilio Nappa, Segretario Generale del Governatorato, l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali, Michael Trias Kuncahyono in qualità di ambasciatore di Indonesia presso la Santa Sede, fino all’artista che ha realizzato l’immagine del francobollo, Patrizio Daniele. Che poi il settore dei francobolli ha come clienti, ormai, solo i collezionisti, perché quelli che spediscono una lettera o una cartolina si contano sulle dita di una mano.







