Israele ha approvato il cessate il fuoco a Gaza

Il governo israeliano ha approvato nella notte l’accordo sulla prima fase del piano di pace per la Striscia di Gaza, firmato dai negoziatori di Israele e Hamas. La tregua, secondo quanto annunciato da Tel Aviv, dovrebbe entrare in vigore entro 24 ore, cioè teoricamente entro venerdì sera. Il capo dei negoziatori di Hamas, Khalil al-Hayya, ha detto che gli Stati Uniti hanno dato sufficienti garanzie sul rispetto del cessate il fuoco e la fine della guerra, anche se i dettagli non sono ancora del tutto noti. Dal canto suo Trump, promotore del piano in 20 punti, ha parlato di «una pace duratura» e ha annunciato che parteciperà alla cerimonia ufficiale di firma in Egitto nei prossimi giorni. Quella appena siglata è la prima parte dell’accordo per la fine della guerra, altri punti cruciali – il disarmo di Hamas, la governance della Striscia di Gaza e le modalità del ritiro israeliano – verranno negoziati nella seconda parte delle trattative.

Israele ha approvato il cessate il fuoco a Gaza
Il campo per rifugiati di Jabalia (Ansa).

Cosa accadrà durante la prima fase dell’accordo su Gaza

Secondo le informazioni diffuse da entrambe le parti, il cessate il fuoco sarà accompagnato da una serie di misure immediate. Tutti gli ostaggi israeliani ancora detenuti a Gaza – 20 vivi e 28 deceduti – dovrebbero essere rilasciati entro 72 ore dalla tregua, probabilmente tra domenica e lunedì. In cambio, Israele libererà 250 prigionieri palestinesi condannati all’ergastolo e circa 1.700 detenuti dopo il 7 ottobre 2023, tra cui donne e bambini. Parallelamente, l’esercito israeliano si ritirerà parzialmente, mantenendo il controllo di circa il 53 per cento della Striscia. L’afflusso di aiuti umanitari aumenterà fino a 600 camion al giorno, sotto supervisione dell’Onu e di altre organizzazioni internazionali. Gli Stati Uniti invieranno 200 militari per monitorare la tregua, insieme a funzionari egiziani, qatarioti e turchi. Il loro compito sarà garantire il rispetto dell’accordo e prevenire nuove violazioni.