Chi c’era alla Festa di Lealtà Azione, il pienone da Coldiretti e le altre pillole del giorno

Cosa c’è di male a partecipare a un evento di un’associazione di estrema destra? Niente, si saranno risposti Francesco Borgonovo e Alessandro Sallusti, sempre ammesso che si siano posti la domanda. Il vicedirettore de La Verità (un habitué) e il direttore de il Giornale sabato 11 ottobre sono stati avvistati alla Festa del sole, la conferenza organizzata a Gaggiano, piccolo Comune della città metropolitana di Milano, da Lealtà Azione. Il tema: quattro chiacchiere sulla difesa dei confini assieme ad Andrea Ballarati, portavoce del controverso Remigration summit (organizzato a maggio a Gallarate, in provincia di Varese, con tanto di polemica di Alessandro Gassmann per il Teatro intitolato al padre concesso al gruppo di estremisti, remember?). Contro l’evento di Gaggiano (tra il pubblico c’era una curiosa sovrarappresentazione di crani rasati) ha duramente protestato la sezione locale dell’Anpi, chiedendosi «come venga permesso di usare un’area pubblica di proprietà comunale», e poi spiegando che «l’inghippo, forse, nasce dal fatto che la richiesta pervenuta per l’uso dell’area feste sia di un privato cittadino per un uso generico di una festa privata». Lealtà Azione, tra gli altri, affonda le radici nel pensiero di Corneliu Zelea Codreanu, leader ultranazionalista e ideologo antisemita romeno. A proposito di chi soffia sull’odio verso gli ebrei.

Chi c’era alla Festa di Lealtà Azione, il pienone da Coldiretti e le altre pillole del giorno
Chi c’era alla Festa di Lealtà Azione, il pienone da Coldiretti e le altre pillole del giorno
Chi c’era alla Festa di Lealtà Azione, il pienone da Coldiretti e le altre pillole del giorno
Chi c’era alla Festa di Lealtà Azione, il pienone da Coldiretti e le altre pillole del giorno

Tutti da Coldiretti, da Giorgetti a Violante

Il titolo dell’incontro è ambiziosissimo: “XXIII Forum Internazionale dell’Agricoltura e dell’Alimentazione”, organizzato da Coldiretti con la collaborazione dello studio The European House-Ambrosetti che si svolgerà a Roma, al Casino dell’Aurora Pallavicini, Palazzo Rospigliosi, martedì e mercoledì. Roba da premio Nobel: si parlerà del «delicato equilibrio geopolitico mondiale, tra la minaccia dei dazi e l’impatto dei conflitti, il rischio dei cibi ultra formulati per la salute, la sfida della sostenibilità, della biodiversità e della tutela del made in Italy, fino alla Politica Agricola Comune», si legge sul sito di Coldiretti. Padroni da casa, il presidente Ettore Prandini e il segretario generale Vincenzo Gesmundo. Chi ci sarà il primo giorno? Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia e delle Finanze; Guido Crosetto, ministro della Difesa; Tommaso Foti, ministro per gli Affari Europei, il Pnrr e le Politiche di Coesione; Matteo Renzi, presidente Italia Viva; Carlo Calenda, segretario nazionale Azione; Massimo D’Alema, presidente Fondazione Italianieuropei; Giulio Tremonti, presidente della Commissione Affari esteri e comunitari alla Camera. E poi Stefano Barrese, Catia Bastioli, Flavio Cattaneo, Carlo Cimbri, Teo Luzi, Marco Minniti, Fabrizio Palermo, Dario Scannapieco, Maurizio Martina, Federico Vecchioni, Luciano Violante, Matteo Zoppas.

Chi c’era alla Festa di Lealtà Azione, il pienone da Coldiretti e le altre pillole del giorno
Giancarlo Giorgetti (Imagoeconomica).

Avvisate Angelucci, c’è il libro di Rosy Bindi

Avvisate l’onorevole leghista Antonio Angelucci: a Montecitorio, nella sala della Regina, mercoledì pomeriggio verrà presentato il nuovo libro di Rosy BindiUna sanità uguale per tutti – che della Sanità è stata ministra dal 1996 al 2000. A 25 anni dalla riforma che porta il suo nome, l’autrice vuole avanzare proposte volte a promuovere la rinascita di un servizio basato su equità, solidarietà e trasparenza. Per Bindi il Servizio sanitario nazionale è a rischio, per la cronica mancanza di risorse, una progressiva privatizzazione e l’autonomia differenziata delle Regioni. «Si sta rischiando di sostituire un diritto con una possibilità», spiega Bindi. «Se la sanità è un diritto deve essere uguale per tutti: non si possono fare discriminazioni in base alle possibilità economiche delle persone, a dove sono nate, a che lavoro fanno, al colore della pelle che hanno, alla loro religione». E nel libro l’ex ministra rileva che «se la salute è un diritto fondamentale dell’individuo e un interesse della comunità può essere garantito soltanto da una sanità concepita come bene comune non come un affare privato. Spetta alla politica esercitare un governo autorevole che corregga le distorsioni di un rapporto sempre asimmetrico tra chi domanda salute, soprattutto se è fragile e povero, e chi è deputato ad assicurare la cura». Alla Camera dei Deputati, a parlare con Rosy Bindi saranno presenti Stefano Fassina, Fabrizio Barca, Maria Cecilia Guerra, Serena Sorrentino ed Emiliano Manfredonia. Chissà, magari all’incontro si affaccerà anche Angelucci, l’ex portantino dell’ospedale San Camillo diventato il re delle cliniche…

Chi c’era alla Festa di Lealtà Azione, il pienone da Coldiretti e le altre pillole del giorno
Antonio Angelucci (Imagoeconomica).

In Vaticano serve il “mental detector”

Troppe mine vaganti circolano nella basilica di San Pietro. L’ultimo caso risale a venerdì quando un uomo si è tirato giù i pantaloni davanti all’altare della Confessione e, sesso al vento, si è messo a orinare pubblicamente, con un gesto sacrilego che ha fatto il giro del mondo. Qualche settimana fa, un altro ha rovesciato i candelabri sull’altare, strappando pizzi e merletti. Le cronache sottolineano che ogni volta «la gendarmeria vaticana ha immediatamente fermato» il colpevole di turno, ma il tema della sicurezza sta diventando centrale presso la Santa Sede. «Perché nessuno ha visto cosa stava accadendo, proprio al centro della basilica?» è la domanda che corre tra gli alti prelati. Qualcuno era distratto, magari stava al telefono cellulare e non si è accorto di nulla? Con ironia, c’è chi ha proposto di creare un “mental detector”. «Presto dai cinesi avremo buone notizie», scherza un cardinale.