Pensioni, stop agli aumenti di età: tutte le novità nella Manovra 2026

Sarà un aumento selettivo dei requisiti delle pensioni quello che uscirà dallo schema finale della legge di Bilancio 2026. Gli incrementi dei requisiti anagrafici e, per certi canali di pensione, anche contributivi riguardano il biennio 2027-2028, anni non più coperti dalla salvaguardia di leggi e decreti che hanno allontanato l’aumento di tre mesi. Senza l’intervento del governo, l’età della pensione di vecchiaia si schioderà dai 67 anni degli ultimi otto anni per richiedere tre mesi in più. I contributi della pensione anticipata, invece, abbatteranno il muro dei 43 anni. In tutti e due i casi, il governo sta valutando se e come intervenire per modulare gli aumenti dell’età e dei contributi richiesti. Ma non saranno misure valide per tutti: l’ipotesi più accreditata è quella di uno stop agli aumenti solo per chi ha già compiuto l’età di 64 anni. 

Pensioni aumenti età, quali sono i requisiti per uscire dal lavoro?

Pensioni, stop agli aumenti di età: tutte le novità nella Manovra 2026
Il ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti (Imagoeconomica).

Sterilizzazione degli aumenti dell’età e dei contributi dal 2027, ma non per tutti. È questa la previsione più accreditata circa il capitolo delle pensioni della legge di Bilancio 2026 in vista della fine del blocco dell’età di pensionamento a 67 anni, fissata al 31 dicembre 2026. Ma la salvaguardia escluderà alcune categorie di contribuenti. In primis perché i ragionamenti sul rinvio degli aumenti dei requisiti che stanno facendo i tecnici del governo coinvolgono solo chi ha compiuto 64 anni. Chiarito il primo scoglio, si passa al secondo: la platea degli under 64 prossimi alla pensione avrà aumenti «per gradini» e in misura non uniforme. 

A chi non si alzerebbe l’età della pensione?

Infatti, il congelamento dei tre mesi per gli anni 2027 e 2028 escluderebbe chi ha fino a 63 anni, la cui pensione di vecchiaia maturerebbe all’età di 67 anni e tre mesi e la pensione anticipata con 43 anni e un mese di contributi (un anno in meno per le donne). Dalle stime del governo si calcola che 170 mila lavoratori prossimi alla pensione sarebbero esclusi dalla salvaguardia perché, al momento dell’uscita, non ancora 64enni. 

Due ipotesi di aumenti dell’età delle pensioni

L’altra soluzione è meno dispendiosa per lo Stato perché prevede la gradualità nel procedere con gli incrementi dei requisiti. In questo caso, tuttavia, la salvaguardia per i 64enni e oltre, non sarebbe piena, ma consentirebbe un aumento dell’età e dei contributi di un mese nel 2027 e di due mesi nel 2028. L’alternativa numero uno è quella di uno scalino di un mese per il 2027 e di un altro mese nel 2028, ma solo a specifiche categorie di lavoratori, come i precoci e gli occupati in mansioni usuranti.

Pensione anticipata con le finestre mobili: come funziona

Pensioni, stop agli aumenti di età: tutte le novità nella Manovra 2026
Anziani in pensione (Imagoeconomica).

Infine, l’alternativa numero due è quella di agire sulle finestre mobili, ovvero sui mesi che intercorrono tra la maturazione dei requisiti e la ricezione del primo assegno di pensione. Si ipotizza un mese nel 2027 e due mesi nel 2028. Il sistema delle finestre mobili vige già da alcuni anni per la pensione anticipata: prima di ricevere il primo trattamento di pensione devono passare tre mesi. Se passasse questa ipotesi, occorrerebbe attendere quattro mesi se si esce nel 2027 e sei mesi nel 2028.