La bozza della legge di Bilancio 2026 stabilisce come si pagherà ciascuna rata della Rottamazione 5 a carico del debitore fiscale che accetti la definizione agevolata e il relativo piano di suddivisione delle quote. L’articolo 23, a tal proposito, fissa già le regole alle quali saranno tenuti tutti i debitori verso il Fisco per non perdere il treno della Rottamazione quinquies, ulteriore occasione per estinguere i debiti fiscali dal 2000 al 2023 senza pagare le quote relative a interessi, sanzioni e aggi per la riscossione. La bozza definisce anche il calendario delle rate da pagare. Per il 2026 è previsto il pagamento delle prime tre di 54 rate. Ecco, quindi, cosa c’è da sapere sulla nuova Rottamazione 5 del 2026.
Rottamazione 5, come si pagherà nel 2026

Alla fine, la bozza della legge di Bilancio 2026 ha definito le regole e le condizioni di accesso alla Rottamazione 5, il piano di rateizzazione dei debiti verso il Fisco. Il comma 1, dell’articolo 23, definisce il campo di applicazione dei debiti fiscali per i quali si può chiedere il pagamento a rate. Si tratta, fondamentalmente, di carichi fiscali derivanti dalle imposte delle dichiarazioni annuali, nonché dall’omesso versamento dei contributi previdenziali dovuti all’Inps.
Come presentare domanda della Rottamazione 5 per pagare dal 2026?
Presentare la domanda di definizione agevolata, nelle modalità che saranno previste da un decreto attuativo del ministero dell’Economia e delle Finanze entro il termine di 20 giorni dall’entrata in vigore della legge di Bilancio 2026, consentirà ai debitori di azzerare le spese per interessi, sanzioni e aggi. Come già avvenuto nella Rottamazione quater del 2023, la domanda di definizione agevolata si potrà trasmettere sul portale dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione entro il 30 aprile 2026. Sarà lo stesso AdER a comunicare, entro il 30 giugno 2026, l’accettazione o meno del piano di rateizzazione del debito.
Calendario delle rate dal 2026 al 2035
Ecco, quindi, le modalità di pagamento della Rottamazione 5. Chi vorrà pagare in un’unica soluzione il debito fiscale potrà farlo entro il 31 luglio 2026, beneficiando dell’azzeramento di tutto ciò che non rappresenti il debito capitale (interessi, aggi e sanzioni). Entro la stessa data scade la prima delle 54 rate bimestrali previste per pagare il carico fiscale. Le altre due rate del 2026 sono il 30 settembre e il 30 novembre. A partire dal 2027 le rate si pagheranno, sempre, entro il 31 gennaio, il 31 marzo, il 31 maggio, il 31 luglio, il 30 settembre e il 30 novembre. Le ultime tre rate, dalla 52esima alla 54esima, si pagheranno entro il 31 gennaio, il 31 marzo e il 31 maggio 2035.
Qual è l’importo di ciascuna rata?

Si ricorda che l’importo minimo delle rate è di 100 euro, cifra che determinerà anche l’ammontare di ogni singola rata. Nel momento in cui si aprirà la piattaforma telematica dell’Agenzia delle Entrate – Riscossione, i debitori avranno la possibilità di visualizzare tutti i propri carichi fiscali e scegliere quali inserire nella domanda di definizione agevolata 2026.
