Flat tax, quali sono i controlli da fare entro fine 2025?

Con l’avvicinarsi della fine dell’anno, i contribuenti partita Iva a regime forfettario che applicano la flat tax del 15 per cento devono effettuare i dovuti controlli sulla propria attività e sui ricavi conseguiti per confermare il regime agevolato anche per il 2026. A tal proposito, si ricorda che sono previste tre soglie di ricavi che confermano o determinano la fuoriuscita dal regime forfettario e che sono riconducibili a compensi fino o superiori a 85 mila euro e fino o superiori a 100 mila euro. Inoltre, altre soglie sono fissate per le partite Iva flat tax in relazione al cumulo dei redditi da lavoro alle dipendenze o da pensione. Senza dimenticare i rapporti che il lavoratore autonomo può avere con l’ex datore di lavoro. Ecco, quindi, un quadro complessivo di quali sono i controlli e le soglie alle quali prestare attenzione entro la fine del 2025 da un forfettario. 

Controlli flat tax 2025, quali sono le soglie di ricavi per non perdere il 15 per cento?

Flat tax, quali sono i controlli da fare entro fine 2025?
Uomo fa calcoli (Freepik).

Con l’approssimarsi della fine del 2025 i contribuenti forfettari che applicano l’imposta sostitutiva dell’Irpef in misura fissa del 15 per cento devono controllare che i propri ricavi e compensi dell’anno non abbiano superato le soglie previste. Le situazioni che si possono presentare, in merito ai ricavi e ai compensi del 2025 – considerando che si applica il principio di cassa – sono le seguenti: 

  • fino a 85 mila euro, il contribuente partita Iva conserva la flat tax anche per il 2026; 
  • oltre 85 mila euro, il contribuente non può applicare più nel 2026 la flat tax ma deve cambiare regime, per esempio, adottando quello ordinario. È utile considerare che il superamento della soglia potrebbe avvenire in qualsiasi momento dell’anno, non necessariamente a fine anno, senza che il contribuente debba cambiare immediatamente il regime forfettario, purché non si superi la soglia di 100 mila euro; 
  • al superamento dei 100 mila euro e in qualsiasi momento dell’anno, il forfettario perde fin da subito la possibilità di continuare ad applicare la flat tax al 15 per cento e deve cambiare regime a partire dalla fattura elettronica con la quale ha superato la quota. 

Cosa controllare per non perdere la partita Iva a regime forfettario nel 2026?

Non bisogna poi dimenticare altre soglie che possono compromettere la permanenza nel regime di flat tax. Chi, infatti, ha un reddito da lavoro alle dipendenze, per il 2025 ha una soglia di stipendi che non può superare i 35 mila euro. Tale limite, tuttavia, è stato introdotto in via sperimentale per il solo anno 2025. Dal 2026, infatti, la soglia tornerà a 30 mila euro. Pertanto, chi da lavoratore dipendente supererà questa soglia nel prossimo anno, perderà l’eventuale regime forfettario.

Quando si perde la flat tax 2025 in caso di controlli?

Flat tax, quali sono i controlli da fare entro fine 2025?
Lavoratrice autonoma (Imagoeconomica).

Lo stesso limite vale per i percettori di pensione. Infine, l’attività per la quale si mantiene la partita Iva non deve essere esercitata con prevalenza nei confronti del datore di lavoro o di un soggetto che lo sia stato nei precedenti due anni. Infatti, la fuoriuscita dalla flat tax scatta nel 2026 nel caso in cui l’ammontare dei ricavi percepiti nel 2025 superi il 50 per cento del totale se rivolti al datore di lavoro o all’ex datore nei due anni precedenti.