Dopo gli esposti presentati dal team legale della delegazione italiana che ha preso parte alla Global Sumud Flotilla, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo contro ignoti ipotizzando i reati di sequestro di persona e danneggiamento con pericolo di naufragio. Gli inquirenti intendono ricostruire le fasi della navigazione verso la Striscia di Gaza, gli attacchi con i droni avvenuti in due frangenti e quanto accaduto dopo l’abbordaggio delle autorità di Israele, che si è verificato in acque internazionali. Sentiranno perciò i 36 attivisti italiani che hanno preso parte alla missione umanitaria e che sono stati trattenuti dopo l’abbordaggio: alcuni hanno anche riferito di essere stati torturati.
