L’Nba alle prese con uno degli scandali più importanti della sua storia. Chauncey Billups e Terry Rozier, rispettivamente allenatore dei Portland Trail Blazers e guarda dei Miami Hits, sono stati arrestati con l’accusa di gioco d’azzardo illegale. Con loro anche Damon Jones, ex giocatore e assistente allenatore dei Cleveland Cavs. I tre sono al centro di due indagini separate portate avanti dall’FBI sul gioco d’azzardo e le scommesse sportive. Secondo quanto spiegato dagli uffici del procuratore statunitense Joseph Nocella Jr, il sistema messo in atto dagli imputati, che sarebbero oltre 30, aveva un piano preciso. Veniva pianificato quando i giocatori avrebbero dovuto saltare partite per infortunio o quando sarebbero usciti da una partita in corso per problemi fisici. Piazzando migliaia di dollari in scommesse, sono riusciti a guadagnare molto di più.
Scommesse e gioco d’azzardo in Nba: due indagini
Il direttore dell’FBI Kash Patel l’ha definita «un’operazione di gioco d’azzardo illegale e di manipolazione di eventi sportivi durata anni. La frode è sconcertante». In totale sono 11 gli Stati coinvolti negli USA e più di 30 gli individui arrestati. Le accuse variano da frode telematica, riciclaggio di denaro, estorsione, rapina e gioco d’azzardo illegale. Il guadagno totale sarebbe di diverse decine di milioni di dollari. Il caso di Rozier riguarderebbe proprio le scommesse e lo scandalo che ha coinvolto lo scorso anno Jontay Porter, coinvolto in un giro di puntate sulle statistiche individuali. Billups invece è stato arrestato per un caso diverso, un’operazione di poker illegale legate alla mafia. Anche Jones ricade in questo filone d’indagine.
