Spesa pensioni oltre 364 miliardi, un trattamento su due sotto i 1.000 euro

La spesa per le pensioni e per le prestazioni assistenziali dell’Inps ha raggiunto il totale di oltre 364 miliardi di euro nel 2024, ma un trattamento su due è al di sotto dei 1.000 euro. Sono i dati che arrivano dall’Osservatorio statistico sulle prestazioni pensionistiche e sui beneficiari del sistema pensionistico italiano pubblicato nelle ultime ore dall’istituto di previdenza con riferimento al 31 dicembre 2024. I dati e le informazioni derivano dal Casellario centrale dei pensionati e forniscono un quadro di riferimento complessivo della platea di chi riceve almeno una prestazione dall’Inps e contribuisca a incrementare la spesa pensionistica nazionale. Ecco quali sono i dati più importanti dell’osservatorio. 

Qual è la spesa dello Stato per le pensioni?

Spesa pensioni oltre 364 miliardi, un trattamento su due sotto i 1.000 euro
Anziani giocano a bocce (Imagoeconomica).

Con la pubblicazione dell’Osservatorio statistico, l’Inps rende noto che i percettori di prestazioni pensionistiche e previdenziali sono 23.025.011 alla data del 31 dicembre 2024, con un incremento dello 0,4 per cento rispetto alla fine del 2023. Complessivamente, la spesa per le pensioni e per le altre prestazioni dell’Inps supera i 364 miliardi di euro (precisamente, 364.132 milioni di euro), con un incremento del 4,9 per cento rispetto al 2023. Il dato è particolarmente indicativo considerando le intenzioni del governo attuale e di quelli precedenti di ridurre la spesa per le pensioni che rappresenta il capitolo più importante del totale delle prestazioni previdenziali e assistenziali.

Quanto incidono le pensioni di vecchiaia sulla spesa totale? 

Nel 2024 hanno percepito la pensione 16.305.880 cittadini, con un aumento rispetto alla fine del 2023 dello 0,5 per cento. L’importo medio all’anno dei trattamenti di pensione è di 15.821 euro, ma il 53,9 per cento delle pensioni ha un importo che non arriva a 1.000 euro. In tutto, i pensionati al di sotto di questa soglia sono 4.581.952, pari al 28,1 per cento della platea. L’Inps chiarisce anche un altro aspetto relativo ai beneficiari, ovvero quello per il quale il numero medio delle prestazioni è pari a 1,4. La cifra riguarda anche i trattamenti differenti dalle pensioni. Pertanto, il 68 per cento dei beneficiari fruisce di un solo trattamento, mentre il restante 32 per cento ne riceve più di uno.

Prestazioni Inps, quali sono? 

Spesa pensioni oltre 364 miliardi, un trattamento su due sotto i 1.000 euro
Anziani pensionati (Imagoeconomica).

Più dei due terzi dei trattamenti dell’Inps è costituito dalle pensioni. Infatti, il 77,2 per cento delle pensioni è di natura previdenziale, comprendendo in questo campo gli assegni di invalidità, vecchiaia e superstiti (Ivs). Il 20,2 per cento delle prestazioni Inps è, invece, di tipo assistenziale. Rientrano in questo campo gli assegni di invalidità civile, l’assegno e la pensione sociale e la pensione di guerra. Infine, il rimanente 2,7 per cento riguarda le prestazioni indennitarie. Tra le pensioni, quelle di vecchiaia sono la maggior parte per un totale di 11,4 milioni di prestazioni su 16.305.880 assegni. Chi ha la vecchiaia, nel 28,5 per cento dei casi, prende anche trattamenti di altro tipo. Tra le altre prestazioni erogate dall’Inps, si segnalano:

  • le pensioni ai superstiti per 4,2 milioni di assegni (il 68 per cento dei percettori prende anche trattamenti previdenziali e assistenziali di altro tipo); 
  • le pensioni di invalidità per 890 mila assegni, per il 46 per cento accompagnate da altre prestazioni;
  • le prestazioni assistenziali per 3,9 milioni di trattamenti e per il 48 per cento accompagnate da almeno un’altra prestazione differente da quella assistenziale.