Filippo Piritore, chi è l’ex prefetto arrestato nell’ambtio dell’omicidio di Piersanti Mattarella

A 45 anni dall’omicidio di Piersanti Mattarella, la procura di Palermo accende i riflettori su un nuovo sospettato: l’ex poliziotto e poi prefetto Filippo Piritore, oggi 75enne, accusato di depistaggio. Secondo il procuratore antimafia Maurizio De Lucia e i pm Antonio Charchietti e Francesca Dessì, avrebbe fornito dichiarazioni false e omesso informazioni su un reperto chiave sparito: un guanto di pelle trovato nell’auto dei killer del presidente della Regione siciliana, assassinato il 6 gennaio 1980. Quel guanto, definito allora «fondamentale» dal ministro dell’Interno Virginio Rognoni, sarebbe stato fatto scomparire per ostacolare le indagini. I magistrati hanno chiesto per Piritore gli arresti domiciliari, in attesa della decisione del gip.

Filippo Piritore, chi è l’ex prefetto arrestato nell’ambtio dell’omicidio di Piersanti Mattarella
La macchina in cui è stato ucciso Piersanti Mattarella (Ansa).

Chi è Filippo Piritore

Nato ad Agrigento, Filippo Piritore ha trascorso l’intera carriera nella polizia di Stato, fino a ricoprire ruoli di vertice. Entrato nell’amministrazione dell’Interno alla fine degli Anni ’70, ha lavorato nelle questure di Palermo e Ragusa. Dal 1985 al 2000 è stato in servizio a Roma, dove ha diretto i commissariati Esposizione, Prati e Trevi. Nel 2001 è stato promosso dirigente superiore e assegnato come questore a Macerata, poi a Caltanissetta e L’Aquila – anche durante il terremoto del 2009 – e successivamente a Genova. Nel 2011 è stato nominato prefetto di Isernia, ultimo incarico prima del pensionamento.