Cambio ora solare, quando verrà abolita e cos’ha deciso l’Unione europea

Nella notte tra sabato 25 e domenica 26 ottobre tornerà l’ora solare. Alle 3 del mattino le lancette andranno spostate indietro di 60 minuti, permettendoci di dormire un’ora in più. Il cambio resterà in vigore fino all’ultimo weekend di marzo. Per la maggior parte dei dispositivi digitali l’aggiornamento sarà automatico, mentre orologi e sveglie analogiche andranno regolati manualmente. Il ritorno all’ora solare riapre ogni anno la discussione sull’opportunità di mantenere questo doppio passaggio stagionale. A rilanciare il tema, quest’anno, è stato il premier spagnolo Pedro Sánchez.

La discussione in corso nell’Unione europea sull’ora solare

Cambio ora solare, quando verrà abolita e cos’ha deciso l’Unione europea
La sede della Commissione europea (Imagoeconomica).

Il 20 ottobre, Sánchez ha annunciato l’intenzione di proporre in sede europea l’abolizione del cambio d’ora. «Non ha più senso spostare le lancette due volte l’anno: il risparmio energetico è minimo e gli effetti sulla salute sono negativi». La posizione di Madrid riporta sotto i riflettori un dibattito fermo da anni a Bruxelles. La Commissione europea aveva presentato nel 2018 una proposta per eliminare il sistema a doppia ora, lasciando agli Stati la scelta se mantenere stabilmente l’ora solare o quella legale. Il Parlamento europeo aveva votato a favore nel 2019, ma il Consiglio non ha mai trovato un accordo. Il dossier resta formalmente aperto e inserito nel programma di lavoro della Commissione per il 2026. Intanto, nell’attesa di una decisione condivisa, l’Europa tornerà ancora una volta all’ora solare, seguendo un rito che accompagna il continente da oltre un secolo.