Sciopero Atm a Milano il 7 novembre 2025: orari e fasce di garanzia

Ancora una giornata complessa per chi a Milano dovrà spostarsi con i mezzi del trasporto pubblico. I lavoratori Atm infatti incroceranno le braccia per 24 ore venerdì 7 novembre nella protesta messa in atto dal sindacato AL-Cobas. A rischio dunque il corretto funzionamento di autobus, tram e metro gestiti dall’azienda del capoluogo lombardo. Al momento Atm non ha ancora confermato lo sciopero, pertanto non è possibile fornire molti dettagli su disagi per cittadini e passeggeri, che dipenderanno dalle adesioni alla mobilitazione di natura territoriale. Saranno ovviamente garantite tutte le fasce di garanzia, che solitamente si tengono dall’inizio del servizio fino alle 8.45 e, nuovamente, dalle 15 alle 18.

Sciopero Atm a Milano il 7 novembre: le motivazioni della protesta

Sciopero Atm a Milano il 7 novembre 2025: orari e fasce di garanzia
Un tornello della metro a Milano (Imagoeconomica).

A spiegare le ragioni alle spalle dello sciopero è il sindacato AL-Cobas con un comunicato diffuso sui social, in cui ha puntato il dito contro l’ex amministratore delegato di Atm Arrigo Giana, passato in Autostrade. «L’ex ad ha lasciato dietro di sé una delle peggiori gestioni della storia aziendale», si legge nella nota ufficiale che annuncia la protesta dei lavoratori. «Tagli delle corse tra il 10 e il 18 per cento, con un servizio sempre più scadente, un peggioramento delle condizioni di lavoro e la perdita salariale per i Tranvieri milanesi. Come dirigente di Agens, l’associazione datoriale, ha contribuito alla riduzione di circa il 20 per cento (in tre anni) del nostro salario».

Sotto accusa alcune promesse mancate. «A livello nazionale, entro giugno sarebbe dovuta partire la trattativa sulla parte normativa del Contratto Nazionale», prosegue il sindacato. «A livello locale, si parlava di un nuovo accordo di secondo livello per migliorare gli orari di lavoro e conciliare vita privata e professionale. Nulla di tutto questo è stato mantenuto». Al contrario, i lavoratori Atm hanno assistito a un costante peggioramento dei turni. «Al deposito Sarca, i conducenti sono costretti a continui spostamenti tra deposito e cambi in linea (o viceversa) prolungando l’orario d’impegno per tornare al punto di partenza (tra l’altro senza retribuzione) all’inizio o al termine del turno, spesso su tratte disagevoli e lontane dai depositi. A Messina proliferano i “disponibili” (fino a sei per foglio) e compaiono i turni in bianco. Questo significa più tempo rubato alla vita privata e pause vissute in itinere, anziché come momenti di vero recupero psico-fisico».