Sconfitta per Ferrovie: Branson vince la battaglia della Manica

Il baronetto inglese Richard Branson, il Silvio Berlusconi albionico (tranne che per la politica), infligge una bruciante sconfitta alle Ferrovie dello Stato, mettendo a segno un colpo fondamentale nella battaglia per la concorrenza ferroviaria sotto il Tunnel della Manica. I suoi Virgin Trains, peraltro riesumati dall’Oltretomba, hanno infatti ottenuto l’accesso al deposito londinese di Temple Mills, finora riservato a Eurostar. «Un primo passo fondamentale per l’avvio di servizi ferroviari transfrontalieri attraverso il tunnel della Manica da parte di Virgin», ha dichiarato l’autorità britannica di regolazione del settore ferroviario (ORR), «poiché consentirà al gruppo di usufruire delle indispensabili strutture di manutenzione leggera». Semaforo rosso invece per Trenitalia, la spagnola Evolyn e la britannica Gemini. Non un dettaglio, visto che Temple Mills è l’unico deposito ferroviario accessibile alla linea ad alta velocità HS1 che collega la Capitale britannica al tunnel. L’Eurostar, il treno veloce che da quasi 30 anni corre sotto la Manica, è finora stato un monopolio, con una sola compagnia a gestire la tratta. Adesso si aprirà alla concorrenza, come il Frecciarossa e Italo nel Belpaese.

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Il Frecciarossa 1000 (Ansa).

La rivincita di Sir Branson

Proprio il Frecciarossa sperava di vincere la gara indetta dal governo britannico: era il favorito fino a quando, qualche settimana fa, è comparso Sir Branson, l’uomo degli aerei (con Virgin Atlantic), delle palestre (con Virgin Active) e delle banche (con Virgin Money, ex Northern Rock, la banca fallita dopo il crack di Lehman Brothers): ha riportato in vita Virgin Trains, compagnia ferroviaria scomparsa dopo che proprio Trenitalia ne aveva decretato la morte quando l’aveva sbattuta fuori dalle ferrovie inglesi vincendo la tratta West Coast. Per Branson, il cui nonno aveva partecipato allo sbarco in Sicilia nella Seconda Guerra Mondiale, non è dunque solo un ritorno nelle ferrovie ma anche una rivincita verso le FS italiane.

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Sir Richard Branson (Ansa).

Doppio smacco per Ferrovie

Per FS lo smacco è doppio: la sconfitta taglia le gambe agli ambiziosi piani di espansione in Europa (e al sogno di una Londra-Milano facendo già Parigi), ma arriva anche quando Trenitalia si prepara al disarmo a Londra, dove dovrà restituire la concessione di Avanti (treni per Glasgow) e uscire dal Paese per colpa della rinazionalizzazione dei treni. Nemmeno Giorgia Meloni la prenderà bene: per l’amministratore delegato Stefano Donnarumma portare il Frecciarossa sotto la Manica avrebbe significato l’incoronazione, perché la Tav Londra-Parigi è la linea più prestigiosa d’Europa e avrebbe completato la mappa europea. Perfida Albione.

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Stefano Donnarumma (Imagoeconomica).