OpenAI, alla ricerca di maggiore potenza di calcolo per alimentare i suoi sistemi, ha siglato un accordo da 38 miliardi di dollari con Amazon Web Services (AWS), la divisione cloud dell’azienda guidata da Andy Jassy. In base all’intesa, che sarà valida per sette anni, AWS renderà disponibile l’intera capacità di elaborazione stabilita entro la fine del 2026 permettendo alla società di Sam Altman – sviluppatrice di ChatGPT – di accedere rapidamente a centinaia di migliaia di chip Nvidia ospitati nei suoi data center. Non solo: l’accordo include anche l’utilizzo delle cpu di Amazon per sviluppare applicazioni di intelligenza artificiale agentica, capaci di completare autonomamente compiti complessi. L’intesa è la principale mossa effettuata finora dalla startup per ridurre la sua dipendenza da Microsoft, che fino all’inizio dell’anno era provider cloud esclusivo di OpenAI. Per Amazon rappresenta un passo strategico per rafforzare la propria posizione in un mercato in rapida espansione.

