Rinnovi contratti della Pa 2025 veloci per avere doppi aumenti in busta paga. È questa la novità e il nuovo indirizzo che il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, sta dando alle trattative che si stanno svolgendo all’Aran per chiudere la tornata dei contratti del triennio 2022-2024 e poter aprire, in fretta, i tavoli del rinnovo 2025-2027. Almeno per i comparti che siano arrivati alla firma e che, di questi tempi, non sono pochi. La novità è quella di poter arrivare alla conclusione degli accordi nel triennio di competenza e, anzi, anche con anticipo. Come potrebbe avvenire nei primi mesi del 2026, periodo nel quale i dipendenti dei comparti più veloci a chiudere gli accordi riceverebbero il secondo aumento nel giro di poco tempo. Ecco, quindi, qual è il quadro dei rinnovi siglati finora e di quali cifre si parla.
Rinnovi contratti PA 2025, quali novità le trattative di docenti e scuola?

Con la direttiva firmata qualche giorno fa dal ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, il governo accelera sul rinnovo dei contratti del pubblico impiego di alcuni comparti ed è pronto ad avviare le trattative del nuovo triennio 2025-2027 nei settori dove la precedente intesa sia stata già raggiunta. Finora, infatti, Aran e sindacati hanno trovato l’accordo sul comparto che racchiude i ministeri, le agenzie fiscali e gli enti pubblici non economici, nonché sul personale non medico della sanità. Ma la lista dovrebbe presto comprendere anche il personale delle Regioni e degli enti locali, la cui sigla è attesa nelle prossime ore, e quello dei dirigenti e segretari locali nel giro di una decina di giorni. Infine, il comparto della Ricerca e dell’Istruzione, nel quale rientrano i docenti e il personale della scuola, è atteso a un incontro cruciale per il rinnovo il 5 novembre.
Doppi aumenti stipendi per rinnovi contratti PA 2025: ecco perché
La chiusura del rinnovo della Pa in tempi brevi potrebbe velocizzare l’apertura dei tavoli delle trattative per il contratto 2025-2027 già dal primo anno di competenza, il 2025, e non nella fase di conclusione del triennio. Si tratterebbe di un cambio di rotta rispetto ai tempi e ai modi adottati finora di concludere le trattative sindacali. E i dipendenti della Pubblica amministrazione potrebbero ricevere doppi aumenti in busta paga se le due firme dovessero arrivare a pochi mesi di distanza. Nel frattempo, il decreto del ministro Zangrillo contiene già le risorse stanziate per i prossimi anni. Per il triennio 2025-2027, infatti, la Manovra 2025 aveva già stanziato 5,5 miliardi di euro a regime, dei quali 1,75 di competenza del primo anno. A questi il provvedimento ne aggiunge altri 4 miliardi e 380 milioni dei quali 1,46 miliardi di competenza del 2025, derivanti dalle risorse del fondo sanitario e dei bilanci degli enti territoriali e delle università per il pagamento del proprio personale. Il totale arriva a poco meno di 10 miliardi di euro, che si superano se si considera anche il nuovo fondo degli enti locali.
Funzioni locali: ecco di quanto aumentano gli stipendi nel 2026

Per i dipendenti delle Funzioni locali, uno dei comparti con le trattative di rinnovo 2022-2024 ancora in corso, il governo ha istituito un fondo di 100 milioni di euro da ripartire tra i dipendenti comunali per ridurre la differenza di retribuzione con gli altri settori della Pubblica amministrazione. A regime, dunque, questo fondo garantirà 18 euro mensili a ciascun dipendente per 13 mensilità, cifra che si aggiungerà agli aumenti previsti per il triennio 2022-2024 di 141,97 euro medi lordi da subito con arretrati di 1.773 euro. Se si dovesse arrivare alla firma del nuovo contratto 2025-2027 nei primi mesi del 2026, ai dipendenti comunali andrebbero aggiunti 90,11 euro di aumento per il 2026 (totale dei due contratti 232,08 euro lordi nel 2026) e 135,11 euro nel 2027 (pari a 277,23 euro in più in busta paga). Gli arretrati medi del nuovo contratto sarebbero di 421,86 euro (pari a 2.195,39 euro considerando la somma dei rimborsi dei due contratti).
