Il rinnovo del contratto 2022-2024 della scuola, settore che rientra nel più ampio comparto dell’Istruzione e della Ricerca, è tra gli ultimi ad arrivare al traguardo. L’incontro decisivo potrebbe essere quello di mercoledì 5 novembre 2025 all’Aran, agenzia deputata alla trattativa alla quale il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, ha già inviato l’Atto di indirizzo generale. Il documento disciplina l’intero comparto pubblico per il nuovo triennio e si integra con l’Atto di indirizzo dell’Istruzione del ministro Giuseppe Valditara, in dirittura d’arrivo. Nel frattempo, gli aumenti medi si differenziano tra i 150 euro circa dei docenti e i 110 euro del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (Ata), nonché per gli arretrati dovuti per il ritardato rinnovo contrattuale. Ecco, quindi, come ci si prepara alla firma definitiva del nuovo contratto.
Scuola, rinnovo contratto 2022-2024: quando ci sarà la firma?

Tutto pronto per l’incontro del 5 novembre 2025 all’Aran per il rinnovo del contratto collettivo dell’Istruzione e della Ricerca, all’interno del quale è collocata l’intesa che riguarda anche i lavoratori della scuola. Il comparto, quello più numeroso della Pubblica amministrazione, è uno degli ultimi tra i settori del pubblico impiego ad arrivare alla firma definitiva. Nella giornata del 3 novembre 2025 è stato rinnovato il Ccnl delle Funzioni locali che comprende i dipendenti dei Comuni, delle Province, delle Regioni e degli altri enti locali, con aumenti medi lordi di poco più di 140 euro e novità sulla settimana corta di quattro giorni. Fino a oggi, Aran e sindacati hanno trovato l’intesa anche sul contratto relativo ai dipendenti dei ministeri, delle agenzie fiscali e degli enti pubblici non economici, nonché sul personale infermieristico, amministrativo e non medico della sanità.
Quali sono gli aumenti stipendi del rinnovo contratto scuola?
Quello del personale della scuola, dell’Afam, dell’Università e della Ricerca è, dunque, uno dei rinnovi contrattuali che maggiormente ha necessitato di incontri per definire da un lato le condizioni economiche e dall’altro quelle sociali e della formazione. La giornata di domani è cruciale anche per l’ipotesi trapelata negli ambienti sindacali di anticipare da gennaio 2026 gli importi del nuovo contratto del 2025-2027. In base alle ipotesi sul tavolo, gli aumenti degli stipendi a partire dal 1° gennaio 2027 sono mediamente di 135 euro per 13 mensilità, comprendendo i 142 euro medi mensili degli insegnanti e i 104 euro medi del personale Ata.
Ipotesi anticipo aumenti stipendi per docenti e Ata

Anticipare di dodici mesi questi aumenti è uno dei fattori che potrebbe fungere da incentivo per velocizzare la chiusura del contratto precedente, quello del 2022-2024, dando modo alle retribuzioni del personale della scuola di recuperare buona parte dell’inflazione del 17 per cento del triennio. Infatti, secondo i sindacati, aprire subito i tavoli del rinnovo del contratto successivo consentirebbe a tutti i lavoratori del comparto di percepire prima gli incrementi salariali e, in tempi rapidi, anche gli arretrati spettanti al netto dell’indennità di vacanza contrattuale già percepita nel triennio. Ipotesi che trova pienamente d’accordo il ministro Zangrillo, per il quale se si fa in fretta a chiudere i contratti Pa del precedente triennio si possono avviare i tavoli per i nuovi accordi, assicurando così doppi aumenti in busta paga ai dipendenti del pubblico impiego nel giro di pochi mesi.
