Carte Inps in stile Pokémon e Yu-Gi-Oh per spiegare la previdenza: si possono acquistare?

Tipologia, rarità, punti esperienza ed effetti bonus e malus. Non parliamo di videogame oppure di una sfida a Dungeons & Dragons, Pokémon o Yu-Gi-Oh, ma di una nuova iniziativa dell’Inps. L’istituto di previdenza ha infatti lanciato al Lucca Comics & Games le sue personalissime carte collezionabili, le prime in assoluto prodotte da un ente nazionale pubblico. Sono solo sette e in edizione limitata, tanto che alla fiera del fumetto – dove le si poteva ritirare presso lo stand dedicato – sono andate a ruba. In totale, ve ne sono 2.700 e sui social stanno già diventando oggetto di interesse di numerosi collezionisti, anche perché non è chiaro se arriveranno mai in commercio.

Dal Congedo parentale al Riscatto laurea: quali sono le carte collezionabili dell’Inps

Carte Inps in stile Pokémon e Yu-Gi-Oh per spiegare la previdenza: si possono acquistare?
Alcune delle carte Inps presentate a Lucca (da Instagram).

Niente draghi, pozioni magiche, incantesimi o creature incantate. Le sette carte dell’Inps, pur avendo dei superpoteri dedicati e appositi punti esperienza, incarnano i servizi principali dell’ente pubblico. C’è per esempio il Congedo parentale, che si presenta con sfondo viola e l’immagine di una donna al fianco del suo bambino che dorme in culla. In calce la descrizione: «Sospende la battaglia sul lavoro, così puoi investire nella tua main quest più importante: la famiglia». Tipologia “potere”, vanta una rarità “epica”. Simpatica anche la carta Riscatto laurea che, come spiega l’Inps, permette di lootare – nel gergo del gaming, raccogliere tesori – «anni di studio e farli contare nel percorso previdenziale». Emblematica la descrizione: «Aggiungi anni… come un vero viaggiatore del tempo».

Tra le sette carte collezionabili dell’Inps ci sono poi anche Sfl (Supporto per la formazione e il lavoro), tra le più comuni assieme a NaspI, ma anche Estratto conto contributivo che «mostra tutti i contributi già versati» come «una mappa del percorso previdenziale» in cui ogni passo conta. Consente, come spiega la sua descrizione, di aprire il grimorio, ossia il libro delle fatture, dei contributi e scoprire così quanta strada è già stata percorsa verso la propria pensione. Due invece sono le carte leggendarie: in primo luogo c’è AppLI, l’IA del ministero per la ricerca del lavoro, inserita fra le carte “Artefatto” e presentata come una sorta di occhio onniveggente: «Non dorme, non sbaglia, non dimentica: consiglia». Seconda è invece Anti Neet, inserita fra le carte “Eroe”.

L’obiettivo e gli ideatori dell’iniziativa

Carte Inps in stile Pokémon e Yu-Gi-Oh per spiegare la previdenza: si possono acquistare?
Alcune delle carte Inps presentate a Lucca (da Instagram).

La mente dietro a queste carte è il direttore centrale della comunicazione dell’istituto, Diego De Felice. «Su indicazione del presidente Gabriele Fava, abbiamo avviato una comunicazione più proattiva con i cittadini», ha spiegato parlando con La Stampa. L’obiettivo principale è infatti quello di spiegare la previdenza ai giovani, sfruttando un «ponte narrativo più vicino a loro, oltre a mettere in piedi il portale Inps per i Giovani dove negli ultimi 6 mesi abbiamo registrato un milione di accessi, di cui 550 mila nell’area riservata tramite Spid». «Il linguaggio è quello ludico, il pane quotidiano dei giovani che rappresentano il futuro occupazionale del nostro Paese», ha proseguito De Felice. «La nostra preferita? Anti-Neet, perché intende dare una bussola a coloro che né lavorano né studiano».