I combattimenti di arti marziali miste, le cosiddette discipline Mma (Mixed martial arts), possono essere visti da molti come un parente povero dei veri e importanti circuiti sportivi mondiali, dalla Formula 1 al tennis, dal calcio al football americano o il basket. Magari a qualcuno l’eco delle sfide di Mma sui ring è arrivata solo per le imprese di quel campione irlandese un po’ sui generis, Conor McGregor (colui che aveva picchiato Francesco Facchinetti in un privé, per intenderci).

In Italia abbiamo campioni come Marvin Vettori
Invece stiamo parlando di molto di più: negli Usa, in Messico, nel Regno Unito, nei Paesi del Nord Europa, e un po’ anche in Italia grazie a campioni come Marvin Vettori, gli incontri organizzati dalla Ufc, Ultimate fighting championship, sono ormai un ingrediente base delle piattaforme pay di streaming sportivo.
Circuito Ufc pagato 2 milioni di dollari e rivenduto a 4 miliardi
Il circuito Ufc, acquisito nel 2001 da Dana White e dai due suoi amici finanziatori Lorenzo e Frank Fertitta pagandolo la miseria di 2 milioni di dollari, nel 2016 è stato venduto al gruppo Endeavor (che già controlla il circus del wrestling) per oltre 4 miliardi di dollari.

Accordo con Paramount+ per i diritti tivù esclusivi negli Usa
Non sono passati neppure 10 anni e il network Ufc ha adesso 675 lottatori professionisti sotto contratto, per un valore complessivo del circuito che è quadruplicato, salito oltre i 15 miliardi di dollari. Giusto per capire il peso della Ufc, è sufficiente sapere che ad agosto 2025 la lega ha stretto un accordo di sette anni con Paramount+ per la cessione, dal 2026, dei diritti tivù esclusivi negli Stati Uniti per 7,7 miliardi di dollari totali. E a fine ottobre l’intesa è stata allargata a esclusive pure per il mercato latino-americano e l’Australia.
Un campionato che vale già più della Ligue 1 francese di calcio
Insomma, L’Ufc è diventata una delle leghe sportive più importanti: ancora non se la gioca col football Nfl o il basket Nba, ma, per esempio, vale più della Ligue 1 francese di calcio. Anche in Italia l’interesse è in crescita (l’Ufc è trasmesso in esclusiva da Eurosport, altri incontri di Mma sono su Dazn), supportato dalla presenza di atleti nazionali di rilievo come il già citato Vettori.

Arriva nelle sale il premiato The Smashing Machine
Magari qualche appassionato in più potrà avvicinarsi al fenomeno dopo la visione del bel film The Smashing Machine, che arriva in sala il 19 novembre distribuito da I Wonder, e che all’ultima Mostra del cinema di Venezia ha vinto il Leone d’argento per la miglior regia (il regista è Benny Safdie). Certo, non è una saga alla Rocky, è un film d’autore e, nonostante sia costato oltre 40 milioni di dollari, per ora la pellicola non ha avuto grandi riscontri al box office mondiale, con circa 20 milioni di dollari incassati.
Da non perdere un irriconoscibile Dwayne Johnson (noto anche con lo pseudonimo di The Rock, ex wrestler e attore in blockbuster come Fast & Furious, Baywatch, Jumanji, Black Adam, eccetera) con parrucca e pesantemente truccato nei panni di Mark Kerr, campione Mma seguito nelle sue ascese e cadute tra il 1997 e il 2000.

La casa di produzione A24 in onore dell’autostrada Roma-Teramo
Prodotto da A24, casa di produzione americana di film di qualità e che si chiama così in onore dell’autostrada Roma-Teramo, dove il fondatore ebbe l’illuminazione e decise di aprirla, The Smashing Machine è un film davvero intenso, incentrato sulla vita di Mark Kerr e su tutte le sue lotte contro le dipendenze, chimiche e relazionali (la moglie è interpretata da Emily Blunt), con un Dwayne molto credibile. Per certi versi ricorda anche Lost in translation, in quella dimensione un po’ persa e onirica del lottatore americano Kerr impegnato in tanti combattimenti in Giappone.
