Zohran Mamdani vende illusioni? È quello che sostengono critici e oppositori del nuovo sindaco di New York. Puntano il dito contro iniziative come autobus gratis, assistenza all’infanzia senza spese per le famiglie e congelamento degli affitti, bollando i progetti del neosocialista come irrealizzabili, irrealistici e troppo costosi. «Ha promesso cose che altrove vengono date per scontate, mentre agli americani viene detto che sono impossibili», ha scritto nella sua newsletter Alexander Verbeek, ambientalista ed ex consigliere del governo olandese. È davvero così?
In Estonia è migliorata la mobilità dei residenti a basso reddito
Prendiamo, per esempio, il trasporto pubblico gratuito. Da più di 10 anni è una solida realtà a Tallinn, la capitale dell’Estonia. Finanziato dalla tassa di soggiorno cittadina, il progetto ha incontrato una forte opposizione prima di essere approvato. Per molti si trattava solo di propaganda che la città non poteva permettersi. I dati, però, hanno dimostrato altro: un anno dopo l’uso dei mezzi cittadini era aumentato del 14 per cento, con un netto miglioramento della mobilità dei residenti a basso reddito. Iniziativa vincente, replicata a Montpellier e Dunkirk, in Francia, e in Paesi come Lussemburgo e Malta.
Le carte fedeltà per i supermercati comunali in Turchia
Per trovare esempi di supermercati di proprietà comunale simili a quelli che Mamdani vorrebbe aprire in ognuno dei cinque distretti della Grande Mela bisogna spostarsi in Turchia, come ha raccontato a Politico la ricercatrice Asli Aydintasbas: «Scaffali stracolmi di prodotti, dal pane alle lenticchie, fino agli elettrodomestici di base, molti dei quali forniti da piccoli produttori poco conosciuti. L’accesso a questi negozi è limitato alle famiglie a basso reddito, che ricevono una carta fedeltà caricata mensilmente».

Il successo del progetto pilota a Istanbul è stato poi replicato in altre città. Certo, per trovare realtà simili i newyorkesi non hanno bisogno di guardare oltreoceano: supermercati gestiti da enti locali esistono già ad Atlanta e St. Paul (Kansas), mentre Chicago valuta l’idea di aprirne.
I casi di assistenza gratuita all’infanzia
Pochi giorni prima dell’elezione di Mamdani, il New Mexico è diventato il primo Stato Usa a offrire assistenza gratuita all’infanzia a tutti i suoi residenti, con l’obiettivo di rilanciare l’economia e aumentare i livelli di istruzione e benessere dei più piccoli. Ma il progetto della campagna del sindaco progressista di New York è in fase di evoluzione anche in Portogallo, già dal 2022. Per ora copre solo i bimbi di età pari o inferiore a un anno, con la promessa di estendere gradualmente la fascia fino ai tre anni. Posti limitati, lunghe liste d’attesa, priorità alle famiglie monogenitoriali e a basso reddito. Un esempio migliorabile, ma comunque esistente. Va un po’ meglio a Berlino, dove dal 2018 l’assistenza all’infanzia è gratuita per i bambini fino all’inizio della scuola, sebbene gli asili nido possano applicare costi aggiuntivi per servizi come il pranzo e le attività extracurriculari.

In campagna elettorale Mamdani ha parlato anche di un cesto con prodotti per neonati (pannolini, salviette umidificate, coppette assorbilatte, fasce e libri) da consegnare ai neogenitori. Un’idea che si ispira a quella baby box che in Finlandia è realtà già dal 1949 e che è stata imitata in oltre 50 Paesi.
Affitti, occhio ai rischi di incostituzionalità
Anche il punto più criticato del programma di Mamdani, il congelamento degli affitti per quasi un milione di inquilini, è stato già testato. Nel 2020 Berlino ha approvato una legge che stabiliva il blocco quinquennale dei canoni a livelli di giugno 2019 per il 90 per cento degli appartamenti della città. Un anno dopo, però, la Corte suprema tedesca ha dichiarato la norma incostituzionale, schierandosi dalla parte dei proprietari e degli investitori immobiliari, che consideravano inappropriato e illegale che lo Stato interferisse con il mercato privato.

Sorprende, però, come il tema del rent freeze, come lo chiamano gli americani, sia sembrato fantascienza durante la campagna elettorale newyorkese, visto che nella stessa metropoli iniziative in questo senso sono già state adottate nel 2015, 2016, 2019 e 2020, quattro volte negli ultimi 10 anni.
