Appena chiuse molte delle trattative per il rinnovo dei contratti del pubblico impiego del 2022-2024, all’Aran si procederà già da dicembre prossimo ad avviare i tavoli dei nuovi accordi e degli aumenti degli stipendi per il triennio 2025-2027. Il ministro della Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, farà in fretta anche perché mai nella storia della contrattazione le trattative sono partite nel primo anno di validità del nuovo contratto (il 2025). A inaugurare i tavoli sarà il comparto delle Funzioni centrali che comprende i dipendenti dei ministeri, delle agenzie fiscali e degli enti pubblici non economici quali l’Inail e l’Inps. In tutto, il comparto interessa circa 200 mila lavoratori dipendenti. Successivamente, sarà il turno degli altri settori della Pubblica amministrazione.
Contratti statali 2025, da quando i nuovi aumenti stipendi?

Il comparto delle Funzioni centrali darà il via alle trattative per il nuovo contratto della Pa per il 2025-2027. A favore dei dipendenti statali è già pronto l’atto di indirizzo che fissa in un aumento medio di 158 euro lordi al mese l’incremento retributivo. Si arriverà a questo aumento in tre tranche, con un incremento annuale in busta paga dell’1,8 per cento. A regime, dunque, l’incremento dei salari sarà del 5,4 per cento rispetto al livello di partenza delle trattative, corrispondente all’accordo 2022-2024 che aveva fatto registrare un aumento medio lordo delle retribuzioni del 6 per cento. Il potenziamento degli stipendi consentirà il recupero di parte del saldo negativo dell’inflazione registrata nel triennio 2021-2023, periodo nel quale l’incremento dei prezzi ha avuto un’impennata del 16 per cento. Non è possibile recuperare tutta l’inflazione in una sola tornata di rinnovi per l’investimento proibitivo che comporterebbe, stimato in 32 miliardi di euro.
Accertamento sindacale per far partire i nuovi contratti statali 2025-2027
L’avvio delle trattative per il rinnovo dei contratti statali è possibile soprattutto grazie all’accertamento della rappresentatività del triennio 2025.2027. Con la delibera numero 12 del 14 novembre scorso, si legge sul portale dell’Agenzia per la Rappresentanza Negoziale delle Pubbliche Amministrazioni (Aran), “il Collegio di Indirizzo e Controllo ha proceduto all’accertamento della rappresentatività sindacale per il triennio 2025-2027 nei comparti e nelle aree dirigenziali individuati per il medesimo triennio dal Contratto Collettivo Nazionale Quadro sottoscritto in data 28 ottobre 2025”.
Quando arrivano i nuovi aumenti stipendi della Pubblica amministrazione?

L’accertamento costituisce l’ultimo tassello necessario per l’avvio dei rinnovi contrattuali del triennio 2025-2027. Per quanto concerne le risorse, la legge di Bilancio 2025 aveva stabilito i fondi necessari ai rinnovi contrattuali della Pubblica amministrazione fino al 2030. Per il solo triennio 2025-2027 sono pronti già oltre 10 miliardi di euro, costituiti da:
- 5,55 miliardi di euro per i settori coperti dalla legge di Bilancio;
- 4,38 miliardi di euro per gli enti territoriali che finanziano con i propri bilanci gli aumenti retributivi (tra i quali anche la Sanità);
- singole misure per specifici settori, come l’aumento di 50 milioni del fondo statale per sostenere gli stipendi dei dipendenti dei Comuni (dal 2028 per 100 milioni l’anno).
