A Genova i lavoratori dell’ex Ilva in sciopero, dopo un’assemblea durata pochi minuti, hanno scelto di occupare lo stabilimento di Cornigliano e la via della mobilitazione per protestare «contro il blocco degli impianti del nord e il piano del governo che prevede l’aumento della cassa integrazione straordinaria per 6 mila unità». I lavoratori, con i mezzi, si sono mossi in corteo verso la stazione ferroviaria di Genova Cornigliano, dove si terrà un presidio ad oltranza. «A Genova abbiamo mille posti a rischio, mille famiglie che rischiano di perdere il loro sostentamento e la fine della siderurgia nella nostra città e nel Paese», hanno dichiarato Armando Palombo, storico delegato Fiom Cgil della ex Ilva di Cornigliano, e Stefano Bonazzi, segretario generale Fiom Cgil Genova: «Chiediamo alle istituzioni locali di non stare in silenzio e di adoperarsi per contrastare la decisione del governo e impedire la chiusura di Cornigliano».
