La nuova onda dem Usa: da Mamdani a Schlossberg

Il 5 novembre Zohran Mamdani è entrato nella storia diventando il primo sindaco musulmano di New York City. Sette giorni dopo il collega democratico Jack Schlossberg è sceso in campo in vista delle elezioni di metà mandato in programma nel 2026. Sono loro due dei volti nuovi su cui i democratici Usa puntano per scardinare il trumpismo.

Il peso dell’eredità politica

La candidatura di quest’ultimo ha fatto rumore anche oltre i confini degli States e per più di un motivo. John Bouvier Kennedy Schlossberg porta infatti con sé un’eredità politica pesante: è l’unico nipote di JFK e Jackie Kennedy. Non solo. Se coi suoi 34 anni, Mamdani sarà il primo cittadino più giovane della Grande Mela dal 1892, Schlossberg, che di anni ne ha 32, si candida per sostituire il democratico Jerry Nadler che, ormai 78enne, si ritira dopo aver occupato per oltre tre decenni il seggio del 12esimo distretto dello Stato di New York. «Qui sono nato e cresciuto. Ho preso ogni giorno l’autobus per andare a scuola. Questa è la parte migliore della più grande città del mondo», ha detto il rampollo di casa Kennedy in una clip pubblicata sui social riferendosi all’area che comprende il cuore di Manhattan, parti del Central Park, il Greenwich Village e il sud di Harlem.

Dalle imitazioni sarcastiche ai toni più istituzionali

Come Mamdani, Schlossberg è estremamente popolare sul web. Ha un aspetto fresco, un approccio ottimista e pragmatico. Ed entrambi sognano di rendere se non il mondo, almeno New York, un posto migliore. Su Instagram sono quasi 800 mila le persone che seguono il figlio di Caroline Kennedy. Fino all’annuncio della sua candidatura, jackuno, questo il suo nickname social, postava contenuti da influencer, attaccando in primis Donald e Melania Trump. Viralissimo (e contestatissimo dai MAGA) il video in cui, con una parrucca in testa, prendeva in giro la first lady per la lettera inviata a Vladimir Putin. Nella lista rientra anche Robert Kennedy Jr., cugino della madre e discusso segretario alla Salute, di cui Jack imita perfettamente la parlata. Non è immune dai suoi sfottò, ovviamente, nemmeno il vicepresidente JD Vance, sbeffeggiato anche con battute sulla second lady Usha. Se l’approccio informale, la schiettezza e il sense of humor lo hanno reso popolare sui social, possono però rappresentare secondo gli analisti anche un’arma a doppio taglio. Sarà forse per questo che dall’annuncio della sua candidatura Schlossberg ha postato solo contenuti istituzionali in linea con il sito web dedicato alla campagna elettorale. I cui contenuti rimandano, inevitabilmente, a Mamdani. «Vuole sradicare la corruzione, difendere i diritti civili e le libertà personali, rendere gli alloggi accessibili, proteggere la salute pubblica e ricostruire la fiducia nel governo», si legge. E ancora: «Jack vuole portare la sua battaglia al Congresso per assicurarsi che i newyorkesi abbiano una voce che rappresenti i loro valori e amplifichi la loro lotta».

LEGGI ANCHE: Il libro dei sogni di Mamdani? In giro per il mondo è già realtà

La nuova onda dem Usa: da Mamdani a Schlossberg
Jack Schlossberg (Ansa).

La nuova onda blu che sfida Trump

Come il neosindaco di New York, anche Schlossberg viene criticato per la mancanza di esperienza. Sebbene in qualità di Kennedy abbia rivestito ruoli di rappresentanza e sia intervenuto alla Convention democratica del 2024, questa è la sua prima candidatura ufficiale. Mamdani almeno poteva vantare l’elezione all’Assemblea dello Stato di New York. I due rappresentano però il volto nuovo dei democratici progressisti affamati di cambiamento. Che attaccano l’agenda Trump ma anche l’immobilismo dell’establishment dem. Oltre a Mamdani e Schlossberg, di questa onda blu fanno parte anche Robert Peters (40 anni), candidato per il Congresso nel secondo distretto dell’Illinois e la rappresentante dell’Arizona Adelita Grijalva (55 anni). E alla prossima tornata sono pronti a scendere in campo tra i socialisti Usa, la cui stella è Alexandria Ocasio-Cortez, Abdul El-Sayed (41 anni) in Michigan, Zach Wahls (34 anni) in Iowa, Graham Platner (41 anni) nel Maine, Karishma Manzur nel New Hampshire, Peggy Flanagan (46 anni) e Omar Fateh (35 anni) in Minnesota.

La nuova onda dem Usa: da Mamdani a Schlossberg
La deputata dem Alexandria Ocasio-Cortez (Getty).

C’è chi sogna un allineamento tra socialisti e centristi alla Newsom

 Intanto, nella West Coast continua a brillare l’altra stella dem, quella del governatore della California Gavin Newsom che molti danno già come front-runner dell’Asinello alle Presidenziali del 2028. «Lui e il sindaco di New York rappresentano i poli di un partito ideologicamente diviso e senza un chiaro leader nazionale», ha commentato Politico, sottolineando le differenze tra i due. «Newsom ha sempre avuto l’appoggio dell’establishment centrista e, a volte, ha fatto infuriare l’ala sinistra del suo partito su questioni come la regolamentazione della tecnologia e i diritti transgender. Mamdani è un socialista democratico, non solo è estraneo alle gerarchie, ma ha sbalordito i kingmaker di New York cavalcando una piattaforma sull’accessibilità economica fino alla vittoria». Nonostante la distanza siderale tra i due, dopo le vittorie del 4 novembre, «alcuni democratici fantasticano sull’idea di ricostruire un’ampia coalizione» che coniughi “la via Mamdani”, sbilanciata nettamente a sinistra, e “la via Newsom”, più strategica e vicina all’establishment. I due incarnano il cambiamento nella politica democratica con aggressività, astuzia, modernità. Proprio quello che serve ai sonnacchiosi e divisi dem per tornare alla Casa Bianca.

La nuova onda dem Usa: da Mamdani a Schlossberg
Il governatore della California, Gavin Newsom (Ansa).