Durante la sua visita in Cina, il presidente francese Emmanuel Macron ha tentato di fare pressing su Xi Jinping affinché spinga Vladimir Putin a cambiare passo nei negoziati per la fine della guerra in Ucraina. Macron ha ribadito che Pechino ha la «capacità decisiva» per influenzare la fine dell’invasione russa, sottolineando allo stesso tempo la necessità di superare le «differenze» tra i due Paesi: «A volte ci sono divergenze, ma è nostra responsabilità superarle per il bene comune», ha affermato. Tuttavia, Xi ha replicato con la stessa formula usata fino ad oggi, senza sbilanciarsi: «La Cina sostiene tutti gli sforzi favorevoli alla pace» in Ucraina. In una dichiarazione congiunta, i due Paesi hanno ribadito di «sostenere gli sforzi su cessate il fuoco e ripristino della pace basati su diritto internazionale, verità e principi della Carta dell’Onu».
Il monito di Macron a Zelensky: «Trump potrebbe tradirvi sui territori»
Nel frattempo, Macron avrebbe avvertito Volodymyr Zelensky che «c’è la possibilità che gli Stati Uniti tradiscano l’Ucraina sui territori, senza chiarezza sulle garanzie di sicurezza». A riportarlo è Der Spiegel, che ha ricostruito la telefonata di lunedì tra i due leader. Il presidente francese avrebbe detto che si cela «un grande pericolo» nella fase attuale dei negoziati. Nel corso della stessa telefonata, anche il cancelliere tedesco Friederich Merz ha invitato Zelensky a essere «molto prudente», sostenendo che Stati Uniti e Russia stiano «giocando sia con te che con noi». Intanto, Washington ha sospeso alcune sanzioni contro Lukoil per permettere alle stazioni di servizio fuori dalla Russia di continuare a operare, «per evitare di penalizzare» clienti e fornitori, a condizione che i ricavi non finiscano a Mosca. Una mossa che conferma la scarsa determinazione di Trump a fare una pressione reale su Putin.
