Reggia di Caserta, il caso della nomina del coordinatore di Fdi nel cda

Le nomine del cda della Reggia di Caserta finiscono in Parlamento. In particolare, il centrosinistra punta il dito contro il ministro della Cultura Alessandro Giuli per la presenza, nell’organo del sito Unesco, di un esponente politico, ovvero il coordinatore cittadino di Fdi Paolo Santonastaso (è stata nominata anche Nicla Virgilio, candidatasi alle elezioni regionali con la Lega). Il Pd ha presentato un’interrogazione parlamentare per conoscere nel dettaglio i curricula dei neo nominati «che risultano espressione diretta di forze politiche, come nel caso del coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia». I dem intendono così verificare il pieno rispetto delle normative vigenti, che prevedono che nei cda vengano nominate «persone di chiara e comprovata fama nella gestione e nella tutela del patrimonio culturale». La vicenda, sostengono, «assume contorni ancora più allarmanti se si considera che la Reggia è un bene patrimonio dell’umanità Unesco, e i protocolli di gestione Unesco sono estremamente rigidi e impongono una assoluta neutralità gestionale». Per loro, quello messo in campo dal ministro è un «atto politicamente e istituzionalmente irresponsabile». A sottoscrivere l’interrogazione anche M5s e Avs: «Non è accettabile che istituzioni culturali di rilevanza nazionale, come la Reggia di Caserta, vengano strumentalizzate a fini politici».

Reggia di Caserta, il caso della nomina del coordinatore di Fdi nel cda
Paolo Santonastaso ed Edmondo Cirielli (Facebook).

Perplessità anche nel centrodestra

La nomina di Santonastaso ha creato dissidi anche all’interno del centrodestra, con la commissaria provinciale di Forza Italia Amelia Forte che ha dichiarato: «Anche se una nomina è legittima, a volte bisogna fare un passo indietro per questioni di opportunità. Il fatto è che in questo periodo delicato, con all’orizzonte appuntamenti elettorali importanti, bisogna proteggere il centrodestra da attacchi strumentali di un centrosinistra che vuole a tutti i costi trovare spazio in Terra di Lavoro dopo gli innumerevoli errori commessi. Il mio intervento non è dunque contro Santonastaso, che credo però debba scegliere tra il cda della Reggia o la segreteria di Fdi, né tanto meno contro Fratelli d’Italia, nostro alleato, ma per preservare l’unità della coalizione rispetto a quelle che reputo delle vere e proprie aggressioni da parte degli avversari politici».

La replica di Fdi

A difesa del provvedimento si è schierato il sottosegretario Antonio Iannone, commissario regionale di FdI, che ha spiegato: «La scelta del ministro Giuli non poteva essere migliore. Ricordiamo peraltro che si tratta di un incarico a titolo gratuito».