Accolto il ricorso della biatleta azzurra Rebecca Passler, che è stata dunque riammessa ai Giochi olimpici invernali di Milano-Cortina: l’altoatesina di Anterselva era stata sospesa dopo una positività al letrozolo riscontrata nel corso di un controllo antidoping effettuato il 26 gennaio.
Riconosciuto il “fumus boni iuris”
La Corte Nazionale d’Appello di Nado Italia ha riconosciuto il “fumus boni iuris“, ossia l’apparente fondatezza dell’assunzione involontaria o della contaminazione inconsapevole della sostanza in oggetto. Passler, che potrà dunque prendere parte alle Olimpiadi, si aggregherà alle compagne di squadra a partire da lunedì 16 febbraio, giorno in cui sarà a disposizione dello staff tecnico per le successive competizioni del programma a cinque cerchi. «Sono stati giorni molto difficili. Ho sempre creduto nella mia buona fede. Adesso posso finalmente tornare a concentrarmi al 100 per cento sul biathlon», ha dichiarato Passler, ringraziando le persone che le sono state vicine e la Federazione Italiana Sport Invernali.
Cos’è il letrozolo
Il letrozolo è un farmaco che viene usato prevalentemente in casi oncologici e in particolare nel trattamento di donne in postmenopausa con tumore al seno iniziale positivo ai recettori ormonali. Il letrozolo non ha effetti dopanti di per sé, ma può essere usato per ridurre gli alti livelli di estrogeni dovuti agli anabolizzanti, motivo per cui è vietato dalla Wada. Le rare positività in archivio (in passato mise nei guai anche la tennista Sara Errani) sono spesso dovute a contaminazioni o incauta assunzione.
Cosa è successo
Secondo quanto ricostruito Passler aveva mangiato cioccolato spalmpabile usando un cucchiaio già utilizzato dalla madre: quest’ultima ha un tumore, ma non lo aveva detto alla figlia per non turbarla. Da qui l’assunzione della sostanza proibita.
