La sferzata di Draghi e Letta all’Europa: «Urgente agire, non c’è più tempo»

Al summit dei leader europei nel castello fiammingo di Alden Biesen, Mario Draghi ed Enrico Letta hanno lanciato una sferzata all’Europa invitandola ad agire prima che sia troppo tardi. L’ex presidente della Bce ha evidenziato «il deterioramento del contesto economico» e «l’urgenza di affrontare tutte le questioni» già sollevate nel suo rapporto. Tra i punti evidenziati nel suo intervento la riduzione delle barriere nel mercato unico, la mobilitazione del risparmio europeo, l’integrazione dei mercati dei capitali, gli interventi sui costi dell’energia e la possibilità di ricorrere, se necessario, alle cooperazioni rafforzate.

Letta evidenzia l’urgenza di un mercato unico

Alla sua linea si è affiancata quella di Letta, che ha indicato il completamento del mercato unico come risposta strategica alle pressioni globali. «Il mercato unico è la nostra migliore risposta a Trump e il fondamento della nostra sovranità», ha spiegato ai leader, invitandoli a passare da 27 mercati nazionali a uno spazio economico realmente integrato. Senza una forte integrazione dei mercati finanziari, ha avvertito, «sarà impossibile essere sufficientemente competitivi». Letta ha proposto un One market act articolato su energia, connettività e mercati finanziari, accompagnato da strumenti orizzontali comuni, con l’obiettivo di ottenere risultati concreti già tra il 2026 e il 2028 e convogliare il risparmio europeo verso investimenti e crescita. Nel dibattito è emersa anche la disponibilità a procedere più rapidamente con gruppi di Paesi. Ursula von der Leyen ha indicato giugno come prima scadenza per progressi sull’integrazione dei mercati dei capitali. La Commissione presenterà una roadmap sul One market act già a marzo.

La sferzata di Draghi e Letta all’Europa: «Urgente agire, non c’è più tempo»
Enrico Letta (Ansa).